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Arte e cultura

Fernand Léger, La visione della città contemporanea

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di Corona Perer

Leger fu cruciale per il suo tempo: innovò l'arte perchè non avrebbe potuto fare altrimenti. In questo assomiglia molto ai nostri Futuristi ai quali il pensiero corre immediatamente avvicinando i temi della sua produzione, il pensiero, la visione che lo mosse. La sua azione spinse l'arte in avanti, perchè il paesaggio negli anni in cui egli opera si de-costruisce, si spezza, si frammenta, si muove. Le radicali trasformazioni della seconda rivoluzione industriale cambiano l’arte e le sue regole. L'arte del '900 parla un linguaggio nuovo: è quello del futuro e del cambiamento. E la città è il teatro naturale di quanto accade.

Fernand Léger fu testimone di quel tempo in cui si rivoluzionò il vivere dell'uomo: le candele a gas lasciarono il posto alla lampadina, i cavalli che trainavano gli uomini lasciavano il posto ai cavalli delle automobili (che ancora oggi trainano l'uomo), grandi uccelli in cielo avevano forma meccanica: erano gli aeroplani. La società non era più quella di prima, rurale, ma sempre più urbana. Di lì a poco arriverà il cinema, il telegrafo, la radio.

La mostra  "Léger, La visione della città contemporanea 1910 - 1930" inaugurata al Museo Correr di Venezia spiega come tutto ciò avvenne interfacciandosi - tra l'altro - con la storia della citt&ag...


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