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Ambiente

II° Festival meteorologia di Rovereto

II° Festival meteorologia di Roveretoansa66959092908152627_big.jpgI_danni_uragano_Katrina_New_Orleans_782616.jpguragano-katrina.jpgfestival_meteo_6.jpgfestival_meteo_7.jpgfestival_meteo_8.jpg
di Massimo Occello
E' un festival unico in Italia. La due giorni  promossa da Università di Trento e Comune di Rovereto, che quest'anno vedono al loro fianco anche Trentino Sviluppo e Fondazione Museo Civico di Rovereto prevede conferenze, laboratori, stand e attività didattiche aperte a tutti. «Aderiamo e sosteniamo il Festival con convinzione in ragione della sua potenzialità attrattiva e del suo valore scientifico, oltre che della sua unicità. Siamo certi che il pubblico saprà apprezzare anche il programma collaterale e, in particolare, il raffinato concerto da noi proposto a dimostrazione della possibilità di declinare il tema del Tempo anche nelle Arti» afferma il sindaco Francesco Valduga sotto lo sguardo soddisfatto del Rettore Paolo Collini.

Tra gli ospiti è stata confermata la partecipazione di Luca Mercalli. E tra gli eventi collaterali, l’anteprima di giovedì con l’esperienza del Progetto Reset e il recital per arpa e parole “Il mio tempo fra nuvole e tempeste”, di Cecilia Chailly, venerdì 11 novembre 2016. L’edizione 2016 - dice il coordinatre scientifico Zardi - fa un passo avanti e riflette sui business che si sono sviluppati attorno al meteo. 

A Rovereto, l’11 e 12 novembre arrivano così operatori dei servizi meteorologici, istituzionali e privati, i professionisti e le aziende che operano nel settore. Non sarà però una fiera anche se quest'anno il Festival è quasi tutto confinato a Trentino Sviluppo e potrebbe sembrarlo. Si parlerà infatti con esperti dell'Aeronautica e del "previsionismo" del tema dell'acqua, del binomio energia e ambiente e soprattutto le risorse energetiche rinnovabili. Eolico, solare, idroelettrico sono infatti ambiti in cui la valutazione meteorologica è essenziale e il suo valore proporzionale all'entità della risorsa da gestire.

Il Festival sarà preceduto da un’anteprima, giovedì 10 novembre alle 17.30 all’Auditorium Melotti: sarà raccontata l’esperienza  del Progetto Reset che ha portato una classe del Liceo Filzi di Rovereto a visitare le isole Svalbard trascorrendo dieci giorni densissimi di escursioni, visite a stazioni di ricerca, università e misurazioni di parametri ambientali.

I lavori della due giorni si apriranno venerdì 11 novembre già alle 9.30 con il saluto delle autorità e una prima sessione  e terminerà alla sera con un raffinato concerto al Teatro Zandonai con la musicista Cecilia Chailly: è stato pensato sulle tematiche del festival, ma in chiave musicale.
Il recital per arpa e parole "Io e il mio tempo fra nuvole e tempeste " della compositrice, cantante e scrittrice Cecilia Chailly, è stato promosso e offerto dal Comune di Rovereto.

La giornata di sabato 12 novembre si aprirà con la sessione dedicata al valore del coordinamento nazionale e internazionale nella meteorologia per poi proseguire con un’analisi del valore storico della meteorologia per la società. Alle 13 è previsto un collegamento speciale con l’Antartide, con Concordia, una delle principali stazioni dell’Osservatorio Meteo-Climatologico Antartico, dove la meteorologia riveste un ruolo fondamentale. Lorenzo Moggio e Giampietro Casasanta, ricercatori appena rientrati dall’inverno a Concordia, collegheranno in diretta il Festival con i loro successori attualmente in spedizione alla stazione Concordia, raccontando al pubblico le attività che si svolgono a Dome C e leggendo in tempo reale i dati di un radiosondaggio.

Il programma di questa seconda edizione è stato presentato  nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il rettore Paolo Collini, il sindaco di Rovereto Francesco Valduga, il presidente di Trentino Sviluppo Flavio Tosi, il presidente della Fondazione Museo Civico di Rovereto Giovanni Laezza e il presidente Apt Rovereto Vallagarina, Giulio Prosser in rappresentanza delle istituzioni coinvolte.

Il Festival lancia anche un concorso fotografico: raccontare l’atmosfera con le sue meraviglie e i suoi capricci. L’idea nasce nell’ambito del Festival della Meteorologia dal desiderio di diffondere e consolidare la cultura meteorologica non solo a parole ma anche attraverso le immagini. Il programma è stato rinforzato con alcune mostre che si terranno in varie sedi cittadine (consultare al riguardo il sito: http://www.festivalmeteorologia.it)
25.10.2016
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