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Arte e cultura

Oriente Occidente 2016: Corpi & Confini

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30 ago – 11 sett 2016

Ad aprire il festival 2016, è stato Paolo Mieli con una riflessione su cosa è Oriente e cosa è Occidente. Al Teatro Zandonai, la danza e i fenomeni sociali sono entrati a far parte di un affresco sulla società contemporanea attorno al tema del Corpo.

"Corpo che riempie lo spazio. Corpo che riflette il suo tempo, lo spaesamento intimo e collettivo" afferma Lanfranco Cis che con Paolo Manfrini ha chiamato anche uno degli artisti contemporanei più significativi ed eclettici: Jan Fabre con "Attends, attends, attends… (pour mon père)", assolo dedicato al suo danzatore–feticcio Cédric Charron con cui collabora dal 2000, Jan Fabre affronta il confine terreno per eccellenza: la morte.

L'edizione 2016 presenta come sempre prime nazionali e coproduzioni del Festival nell’ambito del progetto CID Cantieri a sostegno delle nuove generazioni di autori. Quest'anno "I would like to be pop" di Davide Valrosso e "Il coraggio di stare" di Tommaso Serratore.

Molto applaudita "Romeo & Juliet / Rebellion & Johannesburg" moderna interpretazione di Romeo e Giulietta avente come scenario la subcultura giovanile di Johannesburg, della coreografa sudafricana attiva a Berlino Jessica Nupen e applausi scroscianti per la Batsheva Dance Company, la compagnia più importante d’Israele. Strutturata in tre parti: Bellus, Humus e Secus, Three incarna l’essenza della sua poetica e la forza contagiosa della sua danza.




ORIENTE OCCIDENTE - CORPI E CONFINI
Dance Festival
Trentaseiesima edizione
Rovereto 30 agosto – 11 settembre 2016

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