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Ambiente

Filamenti dal cielo: facciamo chiarezza

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di Manuel D'Elia

Nelle ultime settimane, in molte zone d'Italia, la popolazione si è allarmata per una strana pioggia di filamenti simili a ragnatele, ma più grandi, lunghi e resistenti. Secondo un esponente del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze), si tratta di un fenomeno naturale che ricorre ogni autunno. I filamenti non sarebbero altro che tele di ragni migratori, che utilizzano la tecnica del "baloning" per spostarsi da un luogo all'altro.

Secondo le analisi del Cicap, invece, si può escludere (come spieghiamo più avanti) che i campioni raccolti siano prodotti dai ragni, non essendo compatibili i risultati dei test effettuati con quelli che si ottengono con le comuni ragnatele. No, non è un errore: ma andiamo con ordine per cercare di spiegare questa apparente incongruenza.

Uno dei primi media a segnalare il fenomeno è stato il giornale online RietiLife, che il 17 ottobre riporta l'evento parlando di "fitto mistero" e "strana pioggia" con numerose chiamate alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco. Nei giorni e nelle settimane successive il fenomeno si è ripetuto da nord a sud, interessando, sempre con le stesse modalità e provocando lo stesso allarme tra la popolazione, dalla Lombardia alla Sicilia, passando per Toscana, Abruzzo e Campania.

La dinamica degli avvistamenti è quasi sempre la stessa. Prima, i residenti assistono al fenomeno e, preoccupati, si rivolgono alle forze dell'ordine per una spiegazione. Vengono raccolti dei campioni per le analisi delle agenzie preposte, mentre giornali e siti web locali rilanciano la notizia. Il giorno successivo sono già pronti i risultati dei test, ed è quindi possibile per gli stessi canali di comunicazione tranquillizzare la popolazione: nessun rischio, nessun allarme; è un fenomeno noto, si tratta di semplici ragnatele.

Nel frattempo, sui siti che hanno rilanciato la notizia e che permettono i commenti degli utenti, si accende il dibattito. Molti non credono alle rassicurazioni ufficiali, contestando l'eccessiva velocità delle analisi e segnalando che, nonostante un'età anche avanzata, non ricordano di aver mai assistito ad un simile fenomeno.

Tra i siti che si sono occupati delle ricadute di filamenti con intenti tranquillizzatori, molti si rifanno a quanto pubblicato da Simone Angioni, membro del Cicap, che, su Scientificast.it afferma: "Per rispondere alle pressanti richieste degli “smemorati”, dal 1999 analizzò campioni di questi filamenti per determinarne la composizione. Usando vari saggi chimici è facile capire la composizione della sostanza “misteriosa”: si tratta di seta. [...] Per quanto la gente comune ritenga che la seta sia quella derivante dal baco, ci sono tanti altri insetti che la utilizzano e i ragni sono tra questi. La ragnatela è infatti composta da fili di seta".

E' in effetti una data curiosa quella che richiama il ricercatore, perché risale proprio al 1999 un'analisi eseguita dal Cicap Piemonte su un campione del tutto simile a quelli ritrovati ai nostri giorni. Questi test sono tra gli unici che vengono pubblicati (mentre la prassi è purtroppo di affermare semplicemente che le analisi sono state effettuate) e i risultati sono chiaramente riportati sul sito dell'ente: "Relativamente al campione esaminato, si può dunque concludere che [...] non si tratta di tela di ragno".

A confermare i timori della popolazione si aggiungono poi i test effettuati da un laboratorio certificato francese. In un corposo rapporto di 119 pagine, l'ente dimostra che i campioni, raccolti in Francia tra novembre e dicembre 2012, "siano polimeri organici complessi contenenti componenti chimici di sintesi, come dimostra l’analisi eseguita su molti prodotti della loro decomposizione termica, tra cui diverse molecole che si trovano comunemente nei carburanti e nei lubrificanti per motori aeronautici.

I quattro campioni studiati contengono diversi composti aromatici sintetici tossici (ftalati) e tre di essi contengono DEHP, un rappresentante di questa famiglia di prodotti particolarmente temuto per la sua proprietà d'interferente endocrino. Tutte le molecole organiche, in particolare composti eterociclici, presenti nei campioni di "filamenti aerodispersi" sono fonte di preoccupazione, sia in termini di salute pubblica sia per il loro impatto ambientale. Riteniamo che questi filamenti potrebbero derivare dalla ricombinazione di sostanze rilasciate nell'atmosfera dai motori degli aerei."

Viene quindi chiamata ancora una volta in causa la geoingegneria clandestina e le c.d. scie chimiche. La pioggia di filamenti sarebbe quindi una pioggia di polimeri sintetici, deliberatamente rilasciati nell'atmosfera, per scopi non dichiarati e, proprio per questo, probabilmente nocivi per la salute. Non deve forse stupire, in quest'ottica, che uno dei primi avvistamenti, quello di Rieti, fosse coincidente ad una grande esercitazione con militari provenienti da tutta Europa "rivolta all’addestramento di personale specializzato all’identificazione e alla raccolta di campioni di sospetta contaminazione biologica, chimica e radiologica da analizzare in laboratorio".

I militari si sono quindi trovati nel posto giusto al momento giusto. Forse una coincidenza, o forse qualcuno sapeva e voleva tecnici specializzati in loco per verificare i risultati delle irrorazioni.

E' in ogni caso evidente dallo scalpore che hanno destato questi avvistamenti che, nonostante le rassicurazioni magari troppo frettolose rilasciate dagli enti preposti alla tutela della nostra salute, sempre più cittadini iniziano a porsi delle domande.

E la domanda più importante in questo caso è forse piuttosto banale: cosa stiamo respirando? Inquietante quanto ha dichiarato al nostro giornale Rosario Marcianò che da anni indaga su questo tema > clicca qui.
Trento, 19 novembre 2013

 

 

Rassegna stampa sul tema:
> Rapporto di analisi sui campioni in Francia, 2012
> Cicap.org: I "capelli d'angelo"
> RietiLife.it: Piovono strani filamenti dal cielo, è mistero
> ViviEnna.it: A Troina pioggia di filamenti bianchi
> CinqueQuotidiano.it: Colleferro: "filamenti è psicosi collettiva"
> OttoPagine.net: Piovono ragnatele dal cielo
> CentroMeteoItaliano.it: Filamenti dal cielo
> Scientificast.it: Piovono filamenti polimerici
> RietiLife.it: Militari di tutta Europa in addestramento
 

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