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Arte e cultura

Flavio Zoner, ''sinfonie musicali''

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Vite d'artista

E' la musica la 'musa' dell'ultima produzione di Flavio Zoner. Nascono dalla musica e dicono, in pittura, la più immateriale delle arti. "Per lo più mentre dipingo ascolto Mozart" racconta l'artista che adora ascoltare sinfonie e sonate per piano e violino.

"Sinfonie Musicali" si intitolava - non a caso - la mostra che l'artista ha tenuto a Bologna nell'aprile 2016 nella storica galleria "Sant'Isaia" di Bologna in via Nosadella. "E' certamente la più importante della mia vita" afferma l'artista trentino: 126 opere, una vera e propria antologica dal periodo veneziano (anni 60) al periodo figurativo degli anni '90 con le maternità e il tema della famiglia, fino all'abbraccio fatale con l'astrattismo in tempi più recenti. Ma in tutte le opere abita il "germe" musicale che fa da quinta immateriale alle sue 'spazialità'.

"Oltre che Mozart apprezzo molto la musica di Chopin e Beethoven, anzi direi che queste mi coinvolgono totalmente e fanno sì che le mie pennellate diventino ritmiche e musicali. Ne risente anche il tratto delle linee nel dipinto" racconta Zoner che sembra aver catalogato i compositori a seconda delle tecniche usate.

"Ad esempio ascolto le musiche di Schumann quando decido di fare acquerelli. Sono note che mi ispirano le tonalità soft. Dipingendo ascoltando e lasciandomi trasportare dalla musica,le opere acquistano il movimento e le vibrazioni dell’animo. Ma io non sono un intenditore" si schernisce l'artista.

Già, ma intanto ci ha raccontato l'ispirazione e quell'angolo di assoluto che ogni artista vive e abita quando creare.

Nato in Vallarsa (Tn) nel novembre 1943 ed emigrato presto con i genitori a Buenos Aires, ha completato i suoi studi in Argentina. Già da bambino appassionato al disegno ed alla pittura in genere, ha avuto come guida la pittrice Ester Leguizamon di Castelar, che a Buenos Aires teneva dei corsi.

A tredici anni realizza il suo primo dipinto ad olio. Nel 1958 s'iscrive alla Scuola d'Arte "Accademia Rosa Asplanato" di Buenos Aires. Nell'anno 1964 si diploma "Professore in disegno e pittura" con il massimo dei voti. Rientrato in Italia nel 1964,dopo un breve periodo si trasferisce a Milano dove trova lavoro come disegnatore.

La prima mostra a Cernusco sul Naviglio, gli procura il primo premio della carriera. Gli anni Settanta sono anni di doppio lavoro, aziendale ed artistico, che scorrono nello studio del paesaggio, nella scoperta dell'impressionismo e nei periodici viaggi di studio all'estero proprio nei luoghi che a suo tempo avevano ispirato ed ospitato famosi artisti di fine Ottocento.

Ad inizio degli anni Ottanta, Zoner fu colpito a Venezia dalla tradizione degli antichi carnevali settecenteschi e decise di dedicarsi al tema del carnevale veneziano ed all'enigmatica bellezza delle sue maschere.

Con il tema delle maschere Zoner, dopo la mostra di Verona nel 1983, espone a Bassano nel 1984, a Venezia nel 1985, ad Arco di Trento nel 1986 ed infine nuovamente a Venezia nel 1987. Poi inizia una ricerca verso la figura ed il paesaggio.

Nella nuova pittura di Flavio Zoner si può notare come il segno sia completamente libero da ogni forma e di come i rapporti compositivi siano di natura essenzialmente cromatica:macchie fluttuanti di colore stese con gestualità informale.Lo raccontò moto bene una bella e suggestiva mostra allestita a Nago al Forte Superiore. Lo racconterà anche la mostra bolognese alla quale l'artista trentino ha lavorato con passione, slancio ed entusiasmo.
Corona Perer

 




< la foto si riferisce alla mostra
a lui più cara: al Forte Superiore di Nago (Tn)

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