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Scienza e ricerca

Fondazione Edmund Mach ha celebrato i suoi 140 anni

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A San Michele all'Adige

14 aprile 2014 - Si sono chiuse le celebrazioni dei 140 anni della Fondazione Edmund Mach. Sabato la cerimonia inaugurale con le autorità e lo spettacolo 3d mapping al monastero, ieri porte aperte con sette ore ininterrotte di attività e percorsi guidati che hanno registrato diverse migliaia di visitatori. Stand e laboratori presi letteralmente d’assalto, grande partecipazione alle visite guidate, parcheggi da tutto esaurito, maneggio e spazio animali per la gioia dei più piccoli con laboratori creativi, intrattenimenti vari e gastronomia.

Una nuova opera d’arte che completa il Palazzo della Ricerca e della Conoscenza, un vecchio melo di  Renetta Canada realizzato in ferro battuto dall’artista Luciano Zanoni.

Per mettere a punto l’evento ha operato da diversi mesi una squadra composta da 450 persone della Fondazione Mach, tra ricercatori, docenti e studenti. Trecento, in particolare, gli alunni che si sono occupati  degli allestimenti, dei decori floreali e della distribuzione dei volantini.

Vi ha preso parte anche il viceministro alle politiche agricole, Giuseppe Castiglione, il quale ha elogiato l’istituto definendolo "un modello" che coagula formazione, assistenza tecnica e ricerca in agricoltura in forte raccordo col territorio e col mondo produttivo.

“San Michele -ha spiegato il viceministro- testimonia a livello europeo e internazionale che una politica lungimirante riesce ad esaltare una istituzione guidata dalla scienza di frontiera, ma capace di riservare un ruolo forte nella sua governante agli operatori dell’agricoltura”.

Il presidente Francesco Salamini ha ripercorso le tappe fondamentali della storia dell’ente spiegando che la Fondazione Mach fin dalla sua nascita introduce, produce, utilizza e trasmette conoscenza. San Michele già oggi e sempre più sarà inserito in una rete nazionale e internazionale di enti altamente qualificati nel settore delle ricerche agrarie e agro-industriali. In questo disegno di cluster– prendendo come riferimento il Centro di Montepellier-  ci sono i centri della Fondazione, ma anche i consorzi creati col mondo produttivo, il CNR Ivalsa, il centro Mountfor sulle foreste e la scuola Internazionale di Dottorato. Il Presidente ha illustrato le attività dell’ente, le priorità, i cavalli di battaglia, come le emergenze in agricoltura, tra cui la flavescenza dorata, la Drosophila Suzukii, la ticchiolatura del melo,  gli scopazzi, le specie aliene.

“San Michele è una struttura di eccellenza per l’Italia nella ricerca “ ha spiegato Isabella Tamagnini, rappresentante dell’European Research Council, ente che rappresenta il “gold standard” della ricerca scientifica in Europa. Per il compleanno della Fondazione Mach erano presenti anche i rappresentanti della scuola di Rotholz e della Fachhochschule di Weinsberg, del Centro di Laimburg. Riflettori anche sullo studente Marco Comai che ha vinto il primo premio assoluto del concorso internazionale di enologia che si è tenuto nei giorni scorsi in Belgio.

Nella seconda giornata di celebrazioni al Palazzo della Ricerca e della Conoscenza ricercatori e tecnologi hanno proposto il “Microzoo” con microorganismi e insetti, il “capriolo viaggiatore”, “Mela Mangio” con un assaggio di mele nel laboratorio sensoriale, “Quanti habitat sul fondo di un torrente?” alla scoperta del mondo delle acque, mentre i più esperti di vino hanno potuto approfondire le attività svolte nel laboratorio chimico-enologico e conoscere in distilleria i segreti della grappa.

Nell’edificio scolastico progetti e attività didattiche hanno fatto da protagonisti negli stand curati dagli studenti, come l’orto sinergico familiare e la serra. Presentata ufficialmente al grande pubblico anche la nuova sala degustazione, che ospita le lezioni di enologia dei ragazzi del corso per enotecnici.

Tra gastronomia e artigianato, sono state proposte la mostra “Terre coltivate”, “FotoCoop” la cooperazione in uno scatto, la mostra fotografica itinerante “La vite e il paesaggio”, una selezione di volumi appartenenti al fondo storico della biblioteca sul tema della flora, un’esposizione di libri editi dalla Fondazione Edmund Mach,  l’esposizione “Semi e frutti” unitamente alle foto storiche della Fondazione. Infine, in aula  magna, la presentazione del libro a cura del Museo di San Michele “Le frontiere nascoste della cultura del vino”.

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