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Fondazione Caritro ha presentato il Plan 2017

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Creare valore e sviluppo

Gli interventi in campo sociale sono passati in 23 anni dal 6% delle erogazioni al 15% per garantire una crescente attenzione agli interventi destinati a contrastare gli effetti della crisi economica”.  Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto è stata tra le prime in Trentino a parlare di welfare generativo e a lanciare progetti di welfare “a km zero”, per generare una nuova cultura di welfare. Lo ha fatto interfacciandosi con la Provincia Autonoma di Trento in partnership con la Fondazione Demarchi e l’Assessorato provinciale alla Salute e Solidarietà Sociale. Welfare generativo significa che gli euro investiti nelle iniziative non sono solo volti e gestire dei problemi, ma anche a produrre le riscorse relazionali e finanziarie perchè possano essere gestiti in futuro con contributi finanziari decrescenti nel tempo.

Con riferimento alle modalità di intervento Fondazione Caritro opera privilegiando i bandi con procedimenti di selezione dei progetti migliori, non sostenendo le spese di gestione dei soggetti proponenti ma stimolandone il co-finanziamento, e con una valutazione dei risultati anche in termini di ricadute per la comunità, pur evitando le sovrapposizioni con i compiti istituzionali di altre realtà.
Di qui la scelta di far crescere una nuova cultura nella nostra comunità, un progetto per sostenere la collaborazione tra soggetti diversi (non solo afferenti all’area del welfare ) e valorizzare l’intelligenza pratica della gente comune, operando  per stimolare questo cambiamento.
La sfida del nuovo welfare generativo e comunitario è complessa e richiede un approccio graduale, un attento e paziente lavoro di ascolto del territorio e dei suoi attori per allestire una conversazione costruttiva diffusa, creando poi momenti di restituzione degli elementi emersi.

Analizzando i numeri, in 23 anni, sono pervenute alla Fondazione 7.553 richieste di sostegno, tutte analizzate, di cui 4.260 sono state accolte e 3.293 respinte. E dal 1993 al 2012 6,5 milioni di euro in totale (per una media di stanziamenti annui di 271.000 euro in 23 anni e di circa 362.000 euro annui negli ultimi 10 anni) sono stati destinati al Fondo provinciale per il Volontariato che viene gestito da un Comitato Provinciale di Gestione, cui fa riferimento il Centro Servizi per il Volontariato per offrire alle organizzazioni di volontariato servizi di consulenza di tipo organizzativo, gestionale, fiscale, nonché promuove iniziative e bandi per sviluppare la capacità del sistema trentino di progettare con logiche di rete.

La mission di Fondazione Caritro, che è quella di creare valore e promuovere lo sviluppo della comunità trentina, si riflette anche nel nuovo Piano Strategico Operativo di Mandato 2017-2019 che vede un piano di erogazioni per il prossimo triennio di 16,5 milioni di euro (di cui 5,81 milioni per il 2017) suddivise tra ricerca scientifica e tecnologica (45%), educazione, istruzione e formazione (12%), arte, attività e beni culturali (28%) e volontariato, filantropia e beneficenza (15%).

“Ciò rafforza ulteriormente la mission di Fondazione Caritro, attraverso una presenza qualificata sul territorio, con una significativa evoluzione verso un ruolo proattivo, propositivo e con una forte carica innovatrice, rispetto a quella di un semplice soggetto erogatore di contributi” afferma il presidente Michele Iori.

E Claudio Cainelli vicepresidente del Consiglio di Gestione ha spiegato che in 23 anni (dal 1993 al 2015) la Fondazione ha erogato complessivamente 113 milioni di euro di contributi per lo sviluppo del territorio, investendo in quattro settori principali di intervento: ricerca scientifica, istruzione, cultura e welfare sociale. In particolare la ricerca è stata ritenuta un fattore strategico di crescita per la comunità, acquisendo un ruolo centrale tra gli interventi della Fondazione con una media che raggiunge circa il 45% delle erogazioni.

Sul versante delle erogazioni, si prevede di accrescere le partnership in logiche di rete con enti del territorio a partire dai Comuni di Trento e di Rovereto, oltre che la Provincia di Trento e si punterà a coinvolgere attivamente le comunità periferiche, offrire opportunità di crescita ai giovani meritevoli e motivati, promuovere positive forme di contaminazione tra diverse idee, linguaggi ed esperienze, sostenere iniziative innovative e sperimentali, programmare iniziative o bandi con finalità e contenuti trasversali ai principali settori di intervento.
(foto di archivio: www.giornalesentire.it)


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