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Il Giappone di Fosco Maraini

Il Giappone di Fosco MarainiFosco_Maraini_Paesaggio_giapponese_courtesy_Fondo_F._Maraini-_ACGV.jpgFosco_Marani_Tempio__courtesy_Fondo_F._Maraini-_ACGV.jpg
fino al 2 ottobre 2016

In occasione del 150mo Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, la Fondazione Raffaele Cominelli ospiterà una mostra dedicata al celebre orientalista ed etnologo italiano Fosco Maraini. Negli spazi del palazzo benacense si svilupperà un percorso che metterà in risalto la complessa e poliedrica figura di Fosco Maraini: etnologo, antropologo, orientalista, alpinista, fotografo, scrittore, esploratore e poeta. La mostra, a cura di Rosanna Padrini Dolcini e Nicola Rocchi, si focalizzerà sul legame profondo di Maraini con il Giappone, legame che ha inciso in maniera determinante su tutto il suo percorso esistenziale e culturale.

Il rapporto di Fosco Maraini con il Giappone ha inizio alla fine degli anni ’30, quando si trasferisce nell’isola di Hokkaido per studiare l’arte, la religione tradizionale e la cultura del popolo degli Ainu. Da quel momento la sua vita professionale e privata si intreccerà profondamente con il Giappone, che sarà fonte inesauribile di ispirazione per documenti di vario  tipo (libri, appunti, fotografie, etc).

La mostra è realizzata grazie al consenso delle eredi di Fosco Maraini e alla collaborazione del Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux di Firenze, cui lo stesso Maraini affidò la propria biblioteca orientale e i preziosi materiali prodotti nel corso della sua vita di viaggiatore e studioso: oltre 100 mila fotografie, i carteggi e la corrispondenza, i quaderni con gli appunti di viaggio e molte altre carte relative all’archivio di lavoro, gli scritti e le pubblicazioni, i documenti personali e familiari.

All’interno del palazzo Cominelli viene esposta una selezione di fotografie, taccuini e altri documenti “giapponesi” di Maraini, oltre ai libri da lui dedicati al Giappone e all’Asia. Le fotografie, in bianco e nero, si riferiscono in particolare alla permanenza in Giappone negli anni Cinquanta: mostrano templi, riti e cerimonie religiose, ritratti e paesaggi. Agli scatti fotografici sono accostati alcuni dei taccuini sui quali Maraini annotava i propri appunti, accompagnandoli con schizzi, disegni e schemi.

L’obiettivo della mostra è di evidenziare inoltre, il composito metodo di lavoro dello scrittore, la sua curiosità inesauribile e la pressante necessità interiore di comprendere a fondo la realtà.
L’esposizione sarà incentrata intorno a tre nuclei tematici, ai quali è dedicata una sala ciascuno.
Nella prima sala verranno raccolte immagini e agende con appunti e disegni relativi agli anni 1953-54: tutti materiali poi confluiti nel libro “Ore giapponesi” (1956), testo ancor oggi imprescindibile per chi desideri avvicinarsi alla cultura giapponese.

La seconda sala è dedicata invece alle fondamentali ricerche condotte sulle Ama, le pescatrici delle isole Hekura e Mikuriya - dell’arcipelago delle Nanatsu-to - e alle fotografie in cui Maraini le ritrasse nel 1954. Alcuni materiali documenteranno inoltre gli studi sui matsuri, le feste tradizionali giapponesi.

Nell’ultima sala viene data testimonianza di un progetto a cui Maraini lavorò a lungo e non riuscì a concretizzare: saranno esposte alcune schede, parte del materiale preparatorio per un dizionario e un libro sui kanji - i caratteri di origine cinese utilizzati nella scrittura giapponese.
“La presenza sibillina, alchemica, bellissima degli ideogrammi” è il primo indicatore che segnala a Clé – il protagonista del romanzo autobiografico “Case, amori, universi” –  che il viaggiatore sta “davvero saltando oltre i valli del mondo indoeuropeo”. E l’interesse per gli ideogrammi, insieme alla profonda fascinazione per la religione scintoista, sono una costante nel rapporto tra l’etnologo fiorentino e la cultura giapponese.

La mostra è accompagnata da un catalogo contenente, oltre a numerose immagini, brevi testimonianze dei familiari sulla figura di Fosco Maraini e il suo rapporto col Giappone.



IL GIAPPONE DI FOSCO MARAINI
Immagini, appunti, progetti
A cura di Rosanna Padrini Dolcini e Nicola Rocchi
Fondazione Raffaele Cominelli
Cisano di San Felice del Benaco
30 luglio – 2 ottobre 2016
 

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