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Arte e cultura

Francesco Vezzoli, Museo Museion

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L'artista rilegge il museo

Il museo accoglie il visitatore al piano terra con tende di velluto bordeaux su un grande wall paper, una gigantografia da una veduta di Roma di Giovanni Paolo Pannini, che immerge Passage nelle atmosfere di una quadreria settecentesca.
Lo hanno giustamente presentato come un virtuoso cortocircuito storico-artistico: l’artista ha riletto una parte della collezione Museion mettendola in dialogo con i capolavori della storia dell’arte occidentale, conservati in musei europei e statunitensi.

Le cornici di celebri quadri di Michelangelo, Raffaello, Caravaggio, Ingres e molti altri, sono dipinte su foglia d’oro a trompe - l'œil intorno alle opere della collezione Museion. Nella selezione Vezzoli ha posto una particolare attenzione a lavori minori o poco esposti delle raccolte museali: accanto ad opere di Andy Warhol, Nan Goldin o Michelangelo Pistoletto, troviamo quindi ritratti di Albert Stolz e di Ernst Nepo, o un paesaggio di Karl Plattner.
Nell’accostare a questi lavori le cornici antiche dei capolavori, Vezzoli ha suggerito dialoghi e collegamenti tra opere che in alcuni casi sono formalmente vicine, mentre in altri rimangono distanti, sia nel tempo che sul piano concettuale.

Negli ampi spazi del quarto piano reperti antichi “sfilano”, in un’immaginaria gliptoteca, sullo sfondo i maestosi paesaggi montani del Catinaccio/Rosengarten e della Mendola. Sui piani centrali del museo cornici storiche dorate, finemente dipinte a trompe l’oeil, incorniciano quadri e fotografie della collezione. Sono le impressioni di Museion Museion, il progetto espositivo d’eccezione di Francesco Vezzoli, che apre la stagione mostre 2016 del museo d’arte contemporanea di Bolzano. Tra gli artisti italiani più affermati a livello internazionale, Vezzoli cura, in veste di guest curator, una mostra sulla collezione del museo e presenta, come artista, la prima retrospettiva della sua produzione scultoria. A Museo Museion sono dedicati tutti gli spazi della casa.

Tocco ironico e sferzante, conoscenze vaste e filologiche, dialogo costante con la storia – dell’antichità, del cinema, del potere, delle immagini: nella sua arte Vezzoli, l’anarchico Vezzoli, ama scardinare sistemi di valori inveterati. Messo al lavoro a Museion, che definisce “un’astronave tra le montagne”, l’artista ha immaginato un progetto che “potesse incuriosire anche il visitatore locale.”

La mostra presenta ventisette lavori tra dipinti, fotografie e installazioni ed è scandita in un percorso tematico attraverso i generi classici - ritratto, autoritratto, natura morta, paesaggio, etc. In ogni sezione sono presenti anche opere dello stesso Vezzoli (tredici in totale). Gli spazi della Collezione studio ospitano invece una speciale sezione dedicata alla grafica. Nell’organizzare il percorso espositivo, l’artista è intervenuto anche sull’architettura: al terzo piano pareti bianche chiudono la vista sulle vetrate e il paesaggio circostante. Nasce così uno spazio concluso - quello che gli esperti definiscono “white cube” - un non-luogo, in cui la collezione Museion è proposta in un’atmosfera sospesa e senza tempo.

Il tocco ironico e spiazzante di Vezzoli prende forma in rielaborazioni critiche e ludiche della tradizione classica romana del ritratto, spesso accompagnate da un fatto della storia o della mitologia, che ha un’attinenza con la sua biografia. “Per Francesco Vezzoli non si tratta di scegliere tra una modalità canonica e una modalità eccentrica di narrare la storia dell’arte, ma piuttosto di aprirsi a una molteplicità di mondi e storie dell’arte, in una dialettica continua.” - così Letizia Ragaglia, direttrice di Museion.

Francesco Vezzoli (Brescia, 1971) vive e lavora a Milano. Ha rappresentato tre volte l’Italia alla Biennale di Venezia (2001, 2005, 2007), è noto al pubblico per le sue opere in cui ha coinvolto star del calibro di Lady Gaga, Milla Jovovich e Sharon Stone, ma anche icone cinematografiche e popolari da Valentina Cortese a Barbara Bouchet. Ha già esposto nelle più prestigiose sedi artistiche mondiali: Moderna Museet, Stockholm (2009–2010); Jeu de Paume, Parigi (2009); Kunsthalle Wien (2009); Garage Center for Contemporary Culture, Moscow (2010); MAXXI, Roma (2013), MoCA, Los Angeles (2014), MoMA PS1, New York (2014). Tra le sue performance più rilevanti: "Right You Are (If You Think You Are)" al Solomon R. Guggenheim Museum, New York (2007) e "Ballets Russes Italian Style (The Shortest Musical You Will Never See Again)", Museum of Contemporary Art, Los Angeles (2009) con la partecipazione di Lady Gaga e Frank Gehry.




 

Francesco Vezzoli, Museo Museion
Mostra collezione Museion
a cura di Francesco Vezzoli
durata 30/01-06/11/2016

 

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