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Gabriele Basilico, Dancing in Emilia

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Omaggio al fotografo

Una selezione di cento immagini è stata presentata per la prima volta nel 1980 alla Galleria Civica di Modena dove è stata riproposta nel 2013 a cura di Silvia Ferrari.
Il 22 febbraio 2017 si terrà nello spazio Nonostante Marras l’inaugurazione della mostra Gabriele Basilico, Dancing in Emilia, a cura di Francesca Alfano Miglietti con la collaborazione dello Studio Gabriele Basilico.

La mostra presenta le immagini che il grande fotografo Gabriele Basilico ha realizzato nel 1978 nei dancing in Emilia Romagna per incarico del mensile di architettura e design Modo che gli aveva chiesto di compiere un'indagine fotografica sul mondo delle discoteche in Emilia Romagna, e più compiutamente sul fenomeno delle balere emiliane.

Basilico realizzò un reportage di quella che fu poi definita la "Nashville italiana" esplorando trecento chilometri di dancing, da Reggio Emilia alla Ca' del Liscio di Ravenna, ricavandone un affresco sul divertimento di massa che ritrae "luoghi esuberanti e originali ma con un'atmosfera un po' nostrana, tutta italiana".

Alla fine degli anni Settanta il boom del liscio di Raoul Casadei e degli scatenati ritmi di John Travolta, sostenuti dall’intraprendenza di alcuni mecenati dell’evasione musicale di massa, avevano popolato la zona fra Parma e Ravenna di una miriade di discoteche frequentate da un pubblico numeroso e indifferenziato. In un turbinio di minigonne, luci stroboscopiche, abiti eleganti e papillon, Gabriele Basilico cerca di svelare il successo che accompagna l’avvento della musica di rottura che va imponendosi sulla scena italiana ma che convive ancora con i ritmi della tradizione.

La sua ricerca non si limita, però, a una campionatura di tipo sociologico, ma interviene in modo frontale e partecipe: Basilico utilizza il flash quale strumento principe della sua indagine, come un riflettore teatrale che isola e seleziona i personaggi su un palcoscenico.

Ne esce un Basilico meno intimista e più gaudente: la serie "Dancing in Emilia" raccolse piste da ballo e periferie urbane, scorci di architetture e aree industriali dismesse, un racconto per immagini – circa una novantina – di luoghi indagati dal celebre fotografo milanese, uno dei più noti interpreti della fotografia di paesaggio del nostro Paese. Fra i locali visitati il Club 501 di Gualtieri, il Marabù di Sant'Ilario d'Enza, il Picchio Rosso di Formigine.

Gabriele Basilico nato a Milano nel 1944,è morto a Milano il 13 febbraio 2013. Dopo la laurea in architettura (1973), si dedica con continuità alla fotografia. La forma e l’identità delle città, lo sviluppo delle metropoli, i mutamenti in atto nel paesaggio postindustriale sono da sempre i suoi ambiti di ricerca privilegiati.

Considerato uno dei maestri della fotografia contemporanea, è stato insignito di molti premi e le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private italiane e internazionali.

www.giornalesentire.it
Milano, febbraio 2017

 





Gabriele Basilico, Dancing in Emilia
Curatore: Francesca Alfano Miglietti
23 febbraio – 26 marzo 2017

presso
NONOSTANTE MARRAS
via Cola di Rienzo 8, 20144 Milano




 

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