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Persone e idee

Nella tana di Gigi Bon

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20/03/2010

Lo studio si ispira all'idea delle Wunderkammern o "Camere delle Meraviglie", quelle collezioni che nel XV e nel XVI secolo e fino all'epoca barocca univano curiosita' naturali vere o reinventate, bizzarrie preziose, rarita'importate dai "Nuovi Mondi" ad un cosmorama alchemico e alla complessa ed arcaica strumentazione scientifica dell'epoca.

Punto d'incontro privilegiato con il "fantastico", l'impossibile, il "meraviglioso", esse erano teatro di artefici umani e naturali. Il percorso artistico di Gigi Bon si attua proprio raccogliendo e creando oggetti di grande forza evocativa, magiche traccie di un mondo perduto, figure inquietanti e capaci di assumere nuovi significati.

Nascono cosi' gli animali metaforici in bronzo che recano impressa la "cifra" veneziana, incarnata da elementi tratti dal repertorio architettonico, dall'immaginario artistico e dalla vita quotidiana della citta'.

La volonta' e' quella di riunire un complesso di cose apparentemente inconciliabili  in un luogo ostinatamente astratto.

L'idea e' quella della "bottega" rinascimentale, come allora situata a pianterreno, dove e' possibile seguire tutte le fasi di realizzazione dalla costruzione dei modelli in creta o in gesso fino al ritocco delle cere destinate alla fusione.

I materiali usati, preziosi e non, sono i piu disparati, le tecniche di lavorazione compredono la cosidetta "cera persa" al vetro. Spesso le opere si arricchiscono di uova di struzzo, i coralli, le conchiglie, amalgamati al bronzo e al vetro.

Accanto ai "ritratti fantastici", nei quali si propone di realizzare i sogni e le fantasie dei committenti, Gigi Bon ha esplorato e sovvertito la fantasmagorica oggettistica delle Wunderkammern, oltre alle imagini di una Venezia non piu' oleografica, ma trasposta in maniera sempre diversa sul piano del "fantastico".

Le sculture di bronzo di Gigi Bon rappresentano sopratutto un "Bestiario Surreale", dove architetture e leggende venezianesi fondono alle forme naturali, o "Metamorfosi" nelle quali figure reali si trasfigurano nei "Miti" della straordinaria vicenda di Venezia.

Le opere, fusioni in bronzo a cera persa, sono sempre pezzi unici e fanno già parte di varie collezioni in Italia e all'estero.

Persone e idee

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