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Persone e idee

Gino Bartali, quanta strada

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Storia di un campione

In questa foto tratta dall'archivio Getty/images, c'è la fatica e "...quel naso triste come una salita, quegli occhi allegri da italiano in gita” come cantava Paolo Conte, tracciando in poche parole il ritratto di uno degli eroi e simboli dell’Italia degli anni ’40 e ’50, Gino Bartali.

Grande scalatore, molto forte nelle tappe di montagna – nelle quali ha costruito i suoi trionfi in due Tour de France e tre Giri d’Italia, competizione che lo ha visto anche aggiudicarsi per ben sette volte la classifica Gran Premio della Montagna – è proprio in Trentino che ha dato maggiore spettacolo.

Il centenario della nascita di Gino Bartali è anche occasione per realizzare una sezione sulla figura del ciclista fiorentino e del suo rapporto con il Trentino, da sempre terra di ciclisti e appassionati di questo sport.

Il ciclismo è stato lo sport più seguito in Italia dalla fine dell'800 alla prima metà del ’900, e sulle Dolomiti ha trovato un terreno fertile dove attecchire, a partire dai primi club per appassionati. La bicicletta ha giocato un ruolo importante durante le guerre mondiali, e nell’emancipazione femminile.

La sua evoluzione tecnica ha seguito il progresso tecnologico e scientifico, sancendo il passaggio dai primi velocipedi in legno ai moderni telai in fibra di carbonio.

La vicenda del grande ciclista è stata al centro di una mostra che il Muse gli ha dedicato nel centenario dalla nascita. L’esposizione ha ripercorso la storia del ciclismo in Trentino, dagli ultimi decenni dell’800 ad oggi: dalla nascita del Touring Club all’istituzione della Federazione ciclistica, dal “codice del ciclista” al “cavallo d’acciaio” come simbolo della modernità, dal ruolo del ciclismo nella Grande guerra a quello delle prime donne in bicicletta, dall’evoluzione del mezzo tecnico alle grandi corse a tappe.

Una speciale sezione è stata dedicata anche a molte leggende delle due ruote, come Francesco Moser, Maurizio Fondriest e Gilberto Simoni, che hanno potuto allenarsi sulle mitiche salite trentine, spesso elette tappe del Giro d’Italia.
giugno 2014





 

 

 






< Un campione molto amato dagli italiani, un gran lottatore dotato di una tempra unica

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