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Salute

La lebbra non scomparsa: ecco i dati

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20/01/2014

Può colpire la pelle ed i nervi delle mani e dei piedi, ma anche gli occhi e le mucose nasali. In alcuni casi, inoltre, può colpire anche altri organi, ad esempio i reni e i testicoli.

Se non viene curata la lebbra può causare deformità delle mani e dei piedi, cecità ed insufficienza renale.

A livello statistico il numero dei malati di lebbra diminuisce lentamente (232.857 nuove persone diagnosticate nel 2012) ma in alcuni posti del mondo si registrano pericolosi aumenti del numero di persone che si ammalano perché l'attenzione sta calando.

Nonostante continui alacremente la lotta alla malattia con farmaci e personale addestrato, la più grande causa della malattia rimane la povertà e l’assenza di diritti primari.

Per questo l'associazione Italiana amici di Raoule Follereau lavora per lo sviluppo delle popolazioni, trattando il morbo di Hansen (volgarmente detto lebbra) non solo come un micobatterio, ma come una malattia sociale.

Il lebbroso è al margine della società fin dall’Antico Testamento, ancora oggi è il prototipo di "ultimo".

Il Morbo di Hansen è a sua voilta l'ultimo: l'ultimo cioè ad esser contemplato nei programmi di ricerca pur coinvolgendo centinaia di migliaia di persone.

Proprio per questo Follereau ( < nella foto a fianco) dedicò il suo impegno a queste persone, dall'aspetto talvolta ripugnante, perché occupandosi di loro aveva la certezza di essersi presi cura di tutte le persone che avevano bisogno.

 

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