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Arte e cultura

Giornata Mondiale della Poesia

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al Mart

La Giornata Mondiale della Poesia viene celebrata ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera. La sua istituzione, voluta dall’UNESCO nel 1999, riconosce l’espressione poetica come  “luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica”; alla poesia si  assegna un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione fra lingue e culture, della comunicazione e della pace.
In occasione della XV giornata Mondiale della Poesia il Mart ha presentato la raccolta di opere del Bosco dei Poeti, depositata al Museo dall’artista che l’ha creata, Lorenzo Menguzzato (detto Lome).

Il Mart ha celebrato la Giornata esponendo nella grande Piazza l’esposizione di alcuni stendardi, provenienti dalla collezione del Bosco dei Poeti e realizzati come “Pensieri al Vento", in un progetto nato in seguito alla mostra della FAO “Forest Magic Mountain” (2011).

Il Bosco dei Poeti è collocato a Dolcè, in provincia di Verona, al confine con il Trentino. Accoglie le opere di oltre 200 artisti e poeti italiani e internazionali, fra i quali Alda Merini, Andrea Zanzotto, Patrizia Cavalli, Nanni Balestrini, Maurizio Cattelan, Arturo Schwarz, Nicola De Maria, Luigi Ontani e molti altri, lungo un sentiero di tre chilometri.

Lorenzo Menguzzato in arte Lome è nato a Trento il 27 agosto 1967. Ha frequentato nel 1983 a Venezia la Scuola Internazionale di Grafica con Riccardo Licata. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia con una tesi/intervista a Giulio Turcato. Come artista ha realizzato oltre 200 mostre e ha esposto in diversi spazi pubblici tra i quali la Traklhaus di Salisburgo, il Palazzo delle Albere di Trento, Museion a Bolzano, lo Stift Viktring di Klagenfurt, il Teatro delle Tese all’Arsenale ­ Biennale di Venezia, la Fundacion Museo del Parque a Salta (Argentina). Dal 1996 è titolare dell'Azienda Silvoambientale Vergnana a Dolcè (Verona), dove è curatore del progetto “Bosco dei Poeti”. Ama distinguere il suo lavoro d'artista dall’attività svolta per il Bosco, sostenuta non da un’associazione ma da una volontà familiare, tesa a promuovere le forme creative della poesia e dell’arte in rapporto con la natura.

Dangelo invece è nato a Milano il 19 aprile 1932. Ha studiato a Parigi, Bruxelles e Ginevra. Nel 1943, durante una lezione di matematica al Liceo Berchet, esegue il suo primo disegno. Il segno grafico “freddo e lirico”, secondo una definizione di Guido Ballo, e la notazione rapida, sono da allora, una costante della sua espressione figurativa. Viaggia l’Europa giovanissimo e, nel 1948, a Zandvliet fa atto di “surrealismo assoluto”. Nel 1950 è tra i  surrealist. Da Max Ernst impara che si può dipingere sognando. E’ ideatore e l’animatore di “Arte Nucleare”, movimento determinante per lo sviluppo dell’arte europea contemporanea. La sua prima esposizione, con i celebri quadri “nucleari”, è del 1951 nella prima Galleria San Fedele di Milano. Da allora sono numerose le mostre in galleria d’avanguardia (650 personali, 1600 collettive) 157 sue opere sono in 43 musei dei cinque continenti. Il carteggio Dangelo – Theodore Koenig (1953­1983) è depositato alla Bibliothèque Royale de Bruxelles, il carteggio Dangelo – d’Orgeix è depositato alla Bibliothèque Nazionale de France a Parigi. Attualmente “estatico”, scrive, costruisce oggetti e vive.

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