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Nella magnifica Engadina amata (e dipinta) da Giovanni Segantini

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SENTIRE in cammino

In queste foto le vediamo dal versante Svizzero-Austriaco. Sono montagne che albergano in un immaginario collettivo: a guardarle si sente che hanno a che fare anche con la nostra anima. Portano nei loro profili qualcosa che ci appartiene. L'occhio coglie infatti non solo una natura possente ma anche un pezzo di storia...dell'arte

Proprio osservando queste vette Giovanni Segantini dipinse le sue opere migliori traendo ispirazione dai pascoli meravigliosi distesi tra la Svizzera (sua patria adottiva) e la patria prima, quella nativa da cui aveva deciso di andarsene, dopo una infanzia e una giovinezza avventurose. I luoghi da cui se ne era partito all'epoca erano dell'impero d'Austria, i cui domini arrivavano fino ad Arco e Riva del Garda.

Passeggiando tra i verdi pascoli dei pendii del Silvretta, dopo aver lasciato nel fondovalle l'austriaca e la mondana Ischgl, ormai famosa ed esclusiva località per la pratica dello sport invernale, ci si trova a oltrepassare il confine tra Austria e Svizzera.

In questi luoghi fino al 21 settembre 2014 si sta svolgendo il Trekking Culinario di San Giacomo: 4 chef stellati di caratura internazionale cucinano nei rifugi di queste valli. Per assaggiare le loro delizie si può soggiornare tre notti in hotel a Ischgl  e con la Silvretta Card All Inclusive (a partire da 175 euro a persona) raggiungere i 4 rifugi > clicca qui.

Siamo nel Tirolo dell'Ovest, la vallata raccoglie le acque argentee del disgelo che poi discenderanno lungo tutta la Pinzautal e la successiva Otztal. Tutto intorno - quasi ovunque - mucche di varie razze, pacifiche e libere al pascolo. Ce ne sono almeno 500 lungo il sentiero che si distende sul fondovalle del Silvretta fino ai primi rifugi sui 2000 metri.

C'è la pezzata tipica della Svizzera e la mucca bruno-grigia tipica delle nostre vallate alpine, e c'è persino la mucca scozzese. Importata in questa zona qualche anno fa si è ambientata benissimo e con le sue corna ben affilate e un muso coperto dal lungo pelo del manto, che non permette di scorgerne gli occhi, appare più minacciosa di quel che effettivamente è. Camminando in silenzio si ode solo il richiamo della marmotta che fischia ma si nasconde.

Oltre queste montagne c'è Saint Moritz, dove Giovanni Segantini visse i suoi ultimi anni, ambientando nella luce del tramonto le sue opere piene di quel sapore agreste che tanta fortuna darà alla sua produzione.

Camminare verso il Piz Buin è abbracciare con lo sguardo quell'oltre che per sentieri ben tenuti, oggi inseriti nel trekking della Trans Alp (che dal Tirolo attarverso la Svizzera porta fino al Garda passando appunto per Saint Moritz), vide anche l'artista, alla ricerca di quella pace e quella luce che lascerà troppo presto e definitivamente.

Fu tra questi monti che una banale appendicite divenne infatti la mortale peritonite che lo strapperà ancora giovane alla famiglia. Il medico quella notte faticò a risalire dalla valle e Giovanni Segantini lasciò questo mondo a soli 41 anni. Era il 1899. La vita del famoso pittore trentino Giovanni Segantini, si concluse al rifugio sullo Schalfberg dove si trovava per terminare la sua famosa ultima opera, "Il Trittico". Passò alla storia per aver trasferito su tela - con somma poesia -  ambiente, luci, colori, monti, animali e la laboriosa e faticosa vita della gente di montagna di queste valli ancora oggi meravigliose.
(Svizzera 6 luglio 2014 - Corona Perer)

 



> info 
Tourismusverband Paznaun Ischgl (Austria)
info@ischgl.coml



 

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