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Persone e idee

Katia Bernardi e gli uomini della luce

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Premio a Tolmezzo

Un racconto per immagini fatto dai film d’epoca e d'archivio, in un viaggio nella memoria tra energia, lavoro, ambiente e cinema.

Negli anni '50 le più grandi opere di ingegneria industriale e alcuni dei più famosi registi italiani si incontrano per un appuntamento con la storia in cima alle montagne e lungo i fiumi del Trentino. Sullo sfondo della costruzione dei grandi impianti idroelettrici, gli ‘uomini della luce’, ovvero chi stava creando la monumentale impresa di quelle centrali, diventano protagonisti del lavoro di altri ‘uomini della luce’, i registi e i cineoperatori pronti a immortalare quel momento storico in quei luoghi.

Lo racconta il film di Katia Bernardi che ha vinto il primo premio al Festival Leggi Montagna di Tolmezzo (Udine) nella sezione antropologica.Il film documentario attraversa oltre mezzo secolo di storia insieme ai testimoni che hanno vissuto in prima persona l'impresa umana e ingegneristica della costruzione delle centrali idroelettriche, protagonisti al tempo stesso dei documentari girati all'epoca da registi come Ermanno Olmi, Dino Risi e Angio Zane.

La giuria del festival presieduta da Dante Spinotti, uno dei più grandi direttori della fotografia in campo internazionale e originario di Tolmezzo, ha così motivato il premio, che giunge dopo due anni dalla prima proiezione pubblica al Trento Film Festival della Montagna 2011: “Gli Uomini della Luce è un eccellente documentario dedicato ad una fase precisa della ripresa italiana del dopoguerra, quella dello sfruttamento del carbone bianco, attraverso la costruzione di dighe e impianti per le centrali idroelettriche in Trentino Alto Adige. Con un montaggio accurato e dialoghi essenziali, il film alterna efficacemente, tra passato e presente, le testimonianze dirette di coloro che in quegli anni erano impiegati nei cantieri a spezzoni di documentari storici realizzati da registi come Dino Risi, Ermanno Olmi e Angio Zane”.

Il documentario sulle centrali idroelettriche del Trentino prodotto dallo Spazio Off di Trento, in coproduzione con Kr Movie e Provincia Autonoma di Trento, riceve quindi dopo più di due anni dalla sua première al Trento Film Festival della Montagna un nuovo riconoscimento in un festival dedicato ai documentari dopo quello ottenuto nel 2011 al Cervino Cine Mountain Festival.

Alla serata di premiazione a Tolmezzo, nella Carnia, erano presenti Katia Bernardi, regista del film, e Daniele Filosi, organizzatore generale del documentario stesso.

Sotto la guida di Katia Bernardi e Rudy Concer, KR Movie è una delle realtà più solide nella produzione di documentari, film e audiovisivi. Ha già all'attivo diversi titoli, tra cui i documentari 'Zum Tode' (2005), 'Sidelki/Badanti' (2007), 'Giannantonio Manci. Una vita da non archiviare' (2008), 'Sloi. La fabbrica degli invisibili' (2009), già in programma al 57esimo TrentoFilmFestival, e 'Auschwitz is my teacher' (2011).

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