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Scatti d'autore

Heinz Homatsch, mondo tuareg

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Il deserto nella città del palio

Lui si definisce "viaggiatore fotografo”: Heinz Homatsch è nato a Vienna ma trapiantato in Toscana, è un fotografo di fama internazionale e ha ricevuto moltissimi premi in tutto il mondo.

Il volto di questa donna è stato non a caso premiato e ammirato: è la Monna Lisa del Mali e fa parte della serie "Desert is freedom, music is life”  che sarà esposta a Siena dove la magia e le suggestioni del deserto si incontrano da oggi sino al 21 febbraio.

Il viaggio di Heinz Homatsch si snoda tra le immagini della città di Timbuktu e della sua biblioteca oggi distrutta, tra i ritratti del popolo Tuareg e dei loro accampamenti nel deserto per soffermarsi sul Festival du Desert in Mali  evento culturale e musicale di punta di questa area del mondo.

Fino al 21 febbraio 2014 lui ed altri artisti internazionali che operano in campi culturali diversi, s’incontrano nella città del Palio per raccontare il mondo dei Tuareg. Tra questi Omara Moctar in arte BOMBINO. L’iniziativa nasce dall’associazione culturale The BSide con lo spazio Cacio & Pere, in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena.

"Vogliamo aprire una finestra sulla vita Tuareg e sulla musica come elemento culturale e identitario del popolo del deserto, ma anche proporre spunti sull'apertura e sulla mescolanza che la musica, intesa come strumento di superamento dei confini, riesce a dare al concetto classico e statico di identità" spiegano i promotori che hanno scelto Homatsch come punto di partenza per questo viaggio di conoscenza.

"Sono nato a Vienna e vivo in Toscana. Viaggiare, conoscere e comunicare è parte importante della vita e la fotografia aiuta e spinge di farlo" spiega il fotografo. "Il mondo è un libro e chi non viaggia, ha letto soltanto una pagina" aggiunge.

"Se io potessi vivere nuovamente la mia vita, nella prossima vita cercherei di commetttere più errori. Non tenterei di essere perfetto, mi rilasserei di più, sarei più stolto di quello che sono stato, in verità prenderei poche cose sul serio. Correrei più rischi, viaggerei di più, scalerei più montagne, contemplerei più tramonti ed aurore, attraverserei più fiumi, andrei in posti dove non sono mai stato, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari. Se potessi tornare a vivere, cercherei di avere solamente dei momenti buoni. Perchè di questo è fatta la vita, solo di momenti da non perdere"

Il deserto, il suo silenzio, la bellezza delle sue tribù lo hanno aiutato a catturare la Bellezza.
(7 febbraio 2014 - A.Pagani)

 

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