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Arte e cultura

Hidetoshi Nagasawa, fuoco d'arte

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di Mariella Morosi

Hidetoshi Nagasawa, docente di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Milano, è uno degli scultori più significativi del nostro secolo. Lavora prevalentemente oro, bronzo e marmo, unendo scultura e architettura, Oriente e Occidente.

Per la sezione FocarArte, curata da Toti Carpentieri, ha curato un manifesto d'autore sul tema, un'installazione in mezzo alla catasta di legna, poi anch'essa bruciata dal fuoco, e una mostra.

Di Nagasawa sono famosi i giardini, veri e propri lavori architettonici. Nato nel 1940, ha studiato architettura e design a Tokyo. Amante delle avanguardie, in particolare del neo dadaismo, lascia il Giappone e il mestiere di architetto  e comincia un viaggio artistico per l'Italia, dove si ferma a Milano nel 1967.

Decise infine di stabilirsi nella Sesto San Giovanni operaia, dove i fermenti politici che preparavano il ’68 si intrecciavano con l’attività creativa di giovani artisti come Enrico Castellani, Mario Nigro e Antonio Trotta, con i quali fondò uno stretto sodalizio intellettuale e artistico.

A partire dal 1969 cominciarono le varie mostre ed esposizioni nazionali ed internazionali che avrebbero contribuito a diffondere la fama dell'artista giapponese in tutto il mondo - in particolare in America, Belgio e Giappone - e rendere le sue opere pezzi ricercati sul mercato internazionale.

Nel corso della sua carriera pluriennale, Nagasawa ha preso parte a varie edizioni della Biennale di Venezia (1972, 1976, 1982, 1988,ecc.) e, nel 1992, alla 9ª edizione di Documenta, la più importante esposizione di arte contemporanea a livello mondiale.

Nel 1978 ha fondato, insieme a Jole de Sanna e altri, la "Casa degli artisti". Tra le mostre antologiche più recenti figurano quella allestita presso il Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano (1988), quella organizzata dalla Galleria Comunale di Bologna a Villa Delle Rose (1993), quella giapponese tenuta a Mito nello stesso anno, l'esposizione personale presso la Fondazione Mirò di Palma di Mallorca (1996) e quella organizzata presso l'ex Cartiera Latina del Parco Regionale dell'Appia Antica a Roma (1997).

Attivissimo, è presente in varie iniziative. L'ultima, il 16 gennaio a Novoli in occasione della Focara, il più grande falò d'Europa in onore di Sant'Antonio Abate.






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