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Sagr˛n Mis, la scommessa di un paese

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Hotel di alta quota

Se in un paesino di 195 anime, senza scuola nè asilo, accanto alla chiesa e al municipio vedi una colonnina per la ricarica di auto elettriche e vedi anche parcheggiato il mezzo acquistato dal Comune per essere green, allora ti rendi conto che la questione delle pari opportunità non dipende certo da questioni geografiche. Non importa se abiti in montagna o stai in pianura: dipende solo da scelte e volontà politiche.

Siamo a Sagròn Mis. Il sindaco Luca Gadenz, avvocato di professione è giovane ed è stato rieletto nella primavera 2015 a capo di una lista civica. Nel suo secondo mandato porterà a compimento interessanti progetti uno dei quali, fin dal suo debutto di sindaco era assai, ardito: costruire un hotel, un'operazione assolutamente anomala per qualunque ente pubblico, figuriamoci per un paesino di...195 anime.

 

< il sindaco Luca Gadenz e sotto
l'hotel Baita Sagròn Mis proprietà del Comune



Fare un hotel ai piedi del gruppo del Cimonega avendo sulla porta di casa dei vicini di rango come San Martino di Castrozza, Passo Cereda, Fiera di Primiero e Mezzano era davvero ardito se non proibitivo: la sua amministrazione invece ci è riuscita.

Perchè portare gente in un piccolo paese di 195 abitanti significa creare turismo, creare indotto, fare economia, dare lavoro. Una sfida che è stata vinta con 4 milioni di investimento il 95% dei quali a carico della Provincia. Cioè con un investimento suppergiù di 200 mila euro.

Qualcuno obietterà: facile... vincere facile. Ma in realtà non è stato affatto semplice fare capire che la strategia politica passava per un hotel.

"E' vero la Provincia ci ha aiutato, ma quale è la lezione? Che basta avere un progetto forte e credibile, convincente e economicamente plausibile, ed essere in grado di dimostrare che è sostenibile e allora anche l'ente pubblico ti dà una mano. Così è stato e oggi noi siamo vicini alla soglia di essere autosufficienti sul piano dei servizi" ci spiega.

Alla fin troppo naturale obiezione se abbia senso un paesino così piccolo in presenza di una forte spinta alla fusione dei comuni, che sta interessando anche il Primiero, la sua risposta è ancora più interessante.

"Per quanto riguarda la fusione dei Comuni siamo stati contro la posizione dell'amministrazione provinciale, lo so, e so anche che abbiamo dato quasi scandalo. Ma al Governatore Rossi io l'ho spiegato: la nostra è una posizione di assoluto rispetto e anche se so di aver suscitato polemiche non accettando il referendum, so di essere sulla strada giusta e di avere una posizione legittima perfettamente coerente con l'autonomia e con l'autogoverno. Sono stato portavoce della volontà dei miei 195 compaesani: fondersi significa perdere identità, noi i nostri servizi siamo in grado di pagarceli da soli".

E Rossi? "Rossi ha voluto capire, ha voluto conoscerci meglio, bisogna dargli atto che questo sforzo ha anche prodotto una relazione diversa. E' venuto di recente a conoscere Sagron del Mis, non c'era mai stato, ha capito la nostra specificità e quando ha capito come ci stiamo gestendo, con grande soddisfazione ha anche lanciato un tweet scrivendo che Sagron del Mis era una scommessa vinta" afferma Gadenz che ci porta orgoglioso a visitare l'hotel.

Ha 18 stanze per 48 posti letto e il gestore è un ristoratore padovano, l'unico ad aver partecipato alla gara per la gestione con intuizione e coraggio esemplari. Lui voleva solo cambiare vita: ha aperto una strada e ora molti colleghi vorrebbero essere al suo posto. Ha un appalto per 5 anni di gestione, due dei quali già compiuti, l'hotel  funziona: piace alla famiglie, gli animali possono entrare, c'è una piscina naturale con depurazione biologica affidata alle piante.

A poca distanza (la si intravvede nel bosco) c'è la Torre Unesco. Un punto di avvistamento dentro il Parco di Paneveggio che spinge con lo sguardo ad abbracciare anche il confinante Parco delle Dolomiti Bellunesi.

Il sindaco è orgoglioso della Torre che in una delle sue pareti ospita una palestra di roccia artificiale. Alta 32 metri, è stata realizzata tutta in legno e acciaio. Presto nel perimetro dell'hotel saranno completate anche altre strutture, e l'investimento mira a rafforzare questa voce economica che nel bilancio comunale sta diventando importante.

Per il sindaco questo piccolo comune di 195 anime, senza scuola e asilo (da dieci anni il pulmino trasferisce gli alunni nella vicina Fiera di Primiero) la soddisfazione è vedere una comunità coesa intorno ai progetti del comune e tra questi c'è un inedito: Sagron Mis ha inventato la pratica dello Stream-Walking, ovvero il risalire i torrenti contro-corrente camminando su sassi disegnati. Una sorta di percorso Kneipp alla rovescia che sta riscontrando interesse e che è nato proprio sul torrente Mis che discende la valle.

Il cuore verde del Primiero è testimoniato non solo dai verdi pendii sfalciati a mano (da queste parti si fa la gara dei "seghiadori"), ma anche dagli investimenti del comprensorio. Basti pensare che gli impianti di risalita da queste parti sono alimentati da 7 centrali idroelettriche che ogni anno permettono un abbattimento nell'uso di petrolio e delle emissioni di CO2, e che per il turista è possibile ricaricare gratuitamente l'auto elettrica in hotel o al ristorante.

Il progetto "Green Way Primiero consente a chi raggiunge questo angolo di Trentino con un veicolo elettrico, di fare il pieno di energia gratuitamente usufruendo di una delle 16 colonnine di ricarica pubblica. Un'altra importante risorsa è il legno che alimenta due impianti di teleriscaldamento a biomasse: quello di Primiero inaugurata nel 2012 e quello di San Martino di Castrozza che oggi copre bene il 98% delle utenze i territori sono dunque dei Comuni 100% rinnovabili. Anche Legambiente ha certificato questo impegno nel campo della sostenibilità.

Innovare e innescare best-practise è quindi possibile anche ad un piccolo comune che certo è avvantaggiato da questo patrimonio infrastrutturale, ma che ci ha anche messo del suo. Ovvero intuizione politica, coraggio, voglia di autodeteminarsi.

27 settembre 2015, Sagròn Mis
(corona perer)

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