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Less is more: l'Hotel Terme Merano

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(di Corona Perer) - Ha giocato sulle nuances calde, sulla metafora, sulle proporzioni e sull'essenzialità. E su una strana forma di minimalismo, che prende però le forme di un lusso discreto. Quasi un ossimoro nel linguaggio di un minimalista che esce dalla scuola di Sottsass.

I velluti rossi alla Luchino Visconti scelti da Matteo Thun, l'architetto designer meranese che venne chiamato nel 2000  a dare il suo tocco di classo al nascituro Hotel Terme Merano, danno all'ambiente un tocco di calore particolare che si riverbera poi nei corridoi dei tre piani superiori.

Nella Palm Lounge e nella Lobby gli spazi aperti si abbracciano l'un l'altro. Sopra un immenso camino c'è la prima citazione: alla principessa Sissi ritratta in una bellissima tela omaggio a quella Mitteleuropa che fece di Merano la meta ambita in pieno Ottocento.

Il progetto dell'hotel-design nasce dunque nella mente di Matteo Thun, l'artefice di un successo planetario: quello degli orologi Swatch di cui è stato Art-Director dal 1990 al 1993. Uscito prima dalla Salzburg Academy (dove ha studiato con il pittore Oskar Kokoschka), e poi laureatosi a Firenze nel 1975 con l'architetto Adolfo Natalini, Thun inizia una grande stagione di design nel 1978 accanto a Ettore Sottsass con il quale nel 1981 è co-fondatore del Gruppo Memphis.

Professore della cattedra di Design all’Università di Arti Applicate a Vienna dal 1983 al 2000, nel 1984 fonda il proprio studio a Milano.  E' l'artefice di una neologismo: la sua è "Ecotecture" cioè ecologia applicata all'architettura come sfida allo sviluppo sostenibile. La sua matita lavora sempre per sottrarre e semplificare. Semplice è sinonimo di raffinato, essenziale. Il suo si chiama non a caso “zero” design.



< la straordinaria Palm Lounge con il bar
illuminato da un lampadario costruito con il palco
dei cervi, idea di Matteo Thun




Ecco che quando viene chiamato a disegnare l’Hotel Terme Merano pensa alla storia di Merano, che peraltro conosce bene, ma lo vuole innovativo e con linee pulite. Mette grande cura ai materiali tipici: il porfido per gli esterni, i velluti per gli interni, il legno, e poi pensa in modo "cromatico" disegnando linee essenziali dove è il colore a fare la differenza.

Nascono così più che spazi dei "luoghi" dove il cliente trova spazio per collocare se stesso: ed è proprio questo il segreto dell'Hotel Terme Merano che certamente si avvantaggia anche di una posizione straordinaria: è situato nel centro di Merano, gode di ampi spazi verdi e di un collegamento riservato ed esclusivo con le Terme di Merano alle quali il cliente arriva grazie ad un tunnel, in accappatoio.

Il rigore della facciata esterna, pienamente coerente con le vicine Terme, si integra armonicamente con l’architettura meranese di origine ottocentesca che occhieggia dal vicino boulevard sul Passirio.

Assolutamente straordinario il lampadario realizzato con i palchi di numerosi cervi. Circola una leggenda: che tra questi ci siano anche trofei di caccia dell'ex presidente della Provincia Louis Durnwalder ma la direzione dell'hotel si appresta a precisare: "I cervi perdono il loro palco ogni anno alla fine della stagione degli amori: nessun animale è morto per questo lampadario" ci spiega il direttore Rudi Theiner.

Il lampadario è perfettamente coerente con la bellissima tela posta sopra il gigantesco camino: una re-interpretazione del mondo di Sissi a cui fanno eco dal mezzanino sculture dorate di altri cervi questa volta posti a metafora del mondo della caccia, un bel contrasto con il bordeaux degli arredi (che evoca il lusso imperiale) e il verde mela che è tipicamente altoatesino. Gran parte dei complementi d’arredo sono stati disegnati appositamente per l’hotel, rendendolo un vero e proprio saggio di design contemporaneo.

E così basta entrarvi per sentirsi calati in un'atmosfera rilassante e avvolgente dove relax e benessere sono due parole d'ordine. Lo stile riecheggia nelle 115 camere e nelle 24 suite e nel centro benessere 5 Elements Spa (1.250 metri quadri con piscina interna ed esterna e saune). E siccome c'è un attrezzato centro congressi questo è anche uno degli hotel per riunioni dell’Alto Adige più richiesto per  eventi e congressi di un certo livello.

Quanto alla cucina...provare per credere:il ristorante gourmet “Olivi” con la sua cucina a vista vale almeno una serata a lume di candela. Ve lo raccontiamo in questa pagina parlandovi del suo chef: Karlheinz Falk che abbiamo intervistato.

 

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> Vita da Chef: Karlheinz Falk chef dell'Olivi
> info e prezzi: clicca qui
> info@hoteltermemerano.it


 

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