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Arte e cultura

The mind opener: Land Art a Pordenone

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Humus Park a Pordenone

Nella Land Art lo scambio rimane costante e continuamente aperto: l’artista rinuncia al possesso dell’opera che prende in prestito dalla natura e ad essa riconsegna.

Per la sua quarta edizione, Humus Park, International Land Art Meeting and Exposition a cadenza biennale curato da Gabriele Meneguzzi e Vincenzo Sponga, ha raddoppiato tempi e opere, proponendo la relazione Uomo-Natura che non sia più prevaricazione ma rispetto, dialogo e collaborazione.

Un dialogo costante tra gli artisti locali e gli artisti internazionali, tra gli studenti e i loro Maestri, tra i cittadini e i loro luoghi per riscoprire insieme un nuovo modo di vivere il territorio, di relazionarsi con gli altri e di osservare l’affascinante ciclo della vita di un’opera d’arte che – a differenza di un quadro eternamente identico e compiuto – nasce, vive e muore.

Al Palù di Livenza (grazie all’adesione al progetto dei Comuni di Caneva e Polcenigo) e nel Parco del Museo Archeologico a Pordenone, dove si sono svolte le precedenti edizioni, sono stati accolti i lavori degli artisti di land art in due luoghi simbolici. Risultato: 14 giorni di Land Art (dal 18 al 31 maggio scorsi), 3 comuni, 2 location, oltre 70 artisti da 12 paesi del mondo, 7 Scuole d’Arte e Accademie coinvolte.

Tra i 70 artisti all’opera, italiani e stranieri provenienti da Svizzera, Taiwan Russia, Li...


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