Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Commenti

Festival meteorologia: sogno o son desto?

Festival meteorologia: sogno o son desto?scia.jpgnubi_iridescenti.jpgquiz.jpgscie.jpg
il commento

di Manuel D'Elia - Magari tornerò al Festivalmeteorologia di Rovereto, che si scrive tutto attaccato, non ho sbagliato. Magari imparerò tante cose interessanti. Ci ero stato nel 2015 cercando risposte, sperando nel coraggio del festival di porre domande.

Magari questa volta mostreranno fotografie di qualche anno fa, nel quale il cielo non era costantemente attraversato da un reticolo di scie bianche e, grazie alla comparazione dei dati nelle tabelle che avranno appositamente preparato, capirò che l’aumento di traffico aereo non è tale da giustificare questo netto cambiamento.

Magari spiegheranno che le nubi iridescenti che ultimamente ho modo di osservare tanto spesso sono il risultato della rifrazione dei raggi solari sulle particelle di metalli pesanti rilasciate nell’atmosfera.

Magari diranno che i disastri meteorologici oggi tanto frequenti sono il risultato delle operazioni di ingegneria clandestina, preconizzate nel documento “Weather of a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”, reperibile direttamente alla fonte sul sito dell’esercito americano. Mi suggeriranno che al 2025 mancano solo nove anni e che quindi, se l’obiettivo è di controllare il meteo come arma di guerra entro tale data, non si può certo rallentare sugli esperimenti.

Avranno grafici che illustrano come il nostro pianeta attraversi ciclicamente delle fasi di optimum climatico intervallato da periodi più freddi, indipendetemente dalle attività umane e dalla concentrazione di CO2 nell’atmosfera.

Magari ricorderanno come l’IPCC sia un’ente più che altro politico, dove il dissenso non è tollerato, istituito originariamente da Margaret Tatcher per ottenere il consenso all’utilizzo dell’energia nucleare in alternativa al carbone, per scrollarsi di dosso un sindacato all’epoca troppo forte.

Sarà puntata l’attenzione sulle aspettative di riscaldamento globale paventate negli anni novanta, oggi disattese dai fatti.

E ancora, spiegheranno che, se verranno varate disposizioni che vietano l’accesso ai paesi poveri del mondo alle fonti di energia ritenute dannose per le emissioni di CO2, questi rimarranno, senza possibilità di scampo, paesi poveri, e non potranno mai sperare di colmare il gap con i paesi ricchi.

L’amarcord sarà dedicato all’allarme per i CFC, che tanto scalpore ha destato negli anni ‘80. Mi diranno che l’allarme è scoppiato giusto poco prima che scadesse il brevetto per i CFC. Frigoriferi a buon mercato, che avrebbero potuto essere con profitto utilizzati nei paesi poveri, sono stati messi al bando, senza che venisse effettivamente provato un qualche danno allo strato di ozono nell’atmosfera. E sono stati introdotti apparecchi che utilizzano nuovi e forse più dannosi gas, ma freschi di nuovi brevetti e molto più redditizi.

Sì, magari. Pongo un invito per la terza edizione: spiegateci chi investe sul clima e sulla sua manipolazione. Perché quando fra qualche anno la cosa diventerà di dominio pubblico (anche se ci racconteranno che è tutto per il nostro bene), voi potrete dire: noi lo sapevamo, ve l'avevamo detto! Così, per avere una marcia in più rispetto al Festival dell'Economia: nell'edizione 2007 quanti, tra tutti gli esperti chiamati, hanno lanciato l'allarme sulla crisi che ci avrebbe colpito l'anno venturo? La risposta è: un numero intero tra zero e uno, diverso da uno.



> Festival Meteorologia: la presentazione ufficiale

Commenti

Commenti

OS_5xmille_185x190.gif colore_rosso.jpg banner_gusti.jpg banner_hotel.jpg Pubblicit_progresso.jpg