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In Stiria a far merenda dal contadino

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Fattorie...da mangiare

I Buschenschänken sono taverne semplici e sincere, in casa dei contadini. Taverne antiche, nate 230 anni fa, precisamente il 17 agosto del 1784, quando l’imperatore Giuseppe II stabilì che gli agricoltori, dotandosi di uno speciale patentino che ne certificava la produzione, potevano aprire le porte delle loro fattorie e offrire i loro prodotti, preparando semplici pasti e gustose merende.

La terrra dei Buschenschänken è la Stiria, indubbiamente. I Buschenschänken qui, sono più di 800, di cui ben 71 premiati con il sigillo di qualità della Camera dell’Agricoltura. L’offerta è varia, ma sempre a base di prodotti della fattoria. Quindi ci sono vino, ma anche sciroppo di sambuco o di menta, e poi succhi di albicocca, di pesca, di lamponi, di ribes.

E, per digerire, grappe e distillati di frutta. Ci sono formaggi, vaccini, caprini e ovini, freschi e stagionati, morbidi o a pasta filante, aromatizzati con semi ed erbe o semplicemente profumati di latte, e poi frittate con finocchietto, erba cipollina e timo, prosciutto fresco e affumicato, pancetta, speck, salami, salsicce di ogni tipo, affettati di lonza e petto di tacchino. Il tutto accompagnato dal pane, rigorosamente fatto in casa.

Ovviamente ci sono anche i dolci. Si possono gustare strudel di mele, ciliege e ricotta, gnocchetti di albicocche o di susine, crostate di frutta fresca e marmellata e crêpes e omelettes ripiene di composta di frutta. Non mancano le offerte vegetariane e vegane- con insalate condite con olio di semi di zucca, pasticci di verdura, patate in tutte le salse, la zucca trasformata in zuppa o saltata in padella e i golosi e giganteschi fagioli Käferbohnen, tipicamente stiriani.

Ci sono fattorie che propongono anche ricette moderne, creative, gourmand, create da Gerhard Fuchs, chef dell’anno, nel 2004, per la guida Gault Millau e premiato con tre cappelli. Nel menù, così, fanno capolino il pane di zucchine con marmellata di pomodori, il pesto di zucca con pane di polenta e le patate marinate.
Immancabile, infine, è la classica Brettljause, il tagliere di legno su cui vengono serviti formaggi, creme spalmabili, salsicce affumicate, accompagnate dal rafano e qualche rinfrescante verdurina.

Oltre al cibo, e agli ottimi prezzi, una pausa al Buschenschank è un’ottima occasione per conoscere, davvero, chi sul territorio vive e lavora: può essere il modo giusto per scoprire un sentiero davvero panoramico, per assaggiare un piatto tradizionale ma ormai dimenticato, per farsi suggerire le mete più belle dei dintorni o per entrare nel cuore della fattoria, visitando cantina e alambicco, frutteti e orti così belli che paiono giardini.

E poi i Buschenschänken si trovano sempre in campagna, in piccoli paesini, dove già il viaggio per arrivare è un piacere. E la sosta in giardino, per lo spuntino, può essere un’occasione di relax assoluto.

I Buschenschänken sono aperti a turno, quando hanno disponibilità di vino, succhi, formaggi e salumi, e si trovano in tutta la zona agricola della Stiria, dai dintorni di Graz, Capitale dei Sapori di tutta l’Austria, al Termenland, il territorio con sei grandi centri termali e tanti artigiani dei sapori, dalla Stiria dell’Est, con le sue splendide strade del vino, alla Stiria del Sud e la Lipizzanerheimat, terra di vigne, con il rosato Schilcher a farla da padrone, e di meravigliosi cavalli.

www.giornalesentire.it - 2015
 

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