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Ambiente

Polesine, nelle terre dell'insalata

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Marchio IGP

(Lusia, 8 novembre 2014) - Terra emersa, culla di storia e bacino enogastronomico, il Polesine è abbracciato e protetto dai fiumi Po e Adige. La sua storia è legata ai Greci antichi, agli Etruschi e ai Veneziani che, tramite le bonifiche attuate, hanno permesso di godere di questi paesaggi fino ai giorni nostri. Tra i suoi tesori ne ha uno umile ma portentoso: l'insalata.

Questo bene della natura ha infatti proprietà diuretiche per il suo rapporto potassio/sodio e contiene elevate quantità di fibre. Tra i sali minerali ha anche ferro, calcio, fosforo, rame. E poi vitamine: A, del gruppo B, C, E e K.

In Polesine ce n'è talmente tanta che si mette sott'olio in agrodolce con le cipolle, cioè in saòr. E quella di Lusia eccelle a tal punto che se ne fa pure il pesto per la pastasciutta. La fortuna agroalimentare delle Terre del Polesine fu in realtà dovute all'alluvione che alla fine del 1800 inondò i terreni di Lusia e  comuni limitrofi di uno spesso strato di sabbia riversato dalle acque del fiume Adige. Il suolo divenne molto permeabile e costrinse gli abitanti ad abbandonare le colture tradizionali (grano e mais).

L’humus, che nel tempo si era creato sul terreno sabbioso, divenne però particolarmente adatto per gli ortaggi, la cui coltivazione è oggi l’attività prevalente. Così, qualche anno dopo, fecero ...


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