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Arte e cultura

La cultura del Trentino verso la riforma

La cultura del Trentino verso la riformaFranco_Marzatico_foto_corona_perer_12.jpgusa_questa-001.jpgFranco_Marzatico_foto_corona_perer_15.jpgusa_questa-002.jpgFranco_Marzatico_foto_corona_perer_10.jpgusa_questa.jpgFranco_Marzatico_foto_corona_perer_5-001.jpgcastello_buonconsiglio_giornale_sentire-001.jpgcopy_2.jpg
il fine: ''Snellire il sistema''

In Trentino si va verso un nuovo sistema culturale che porterà ad una rivoluzione: la Soprintendenza sarà trasformata in agenzia con un polo costruito da quattro grandi musei, che ha le fondamenta in Muse, Mart, Buonconsiglio e Museo Storico. Come dire: una macchina da guerra. La direzione del Buonconsiglio ha già fatto sapere che preferirebbe continuare la sua navigazione in autonomia e comunque tutti i musei si stanno interrogando sui possibili scenari futuri.  In questi giorni è all'esame della V Commissione del Consiglio Provinciale il ddl 162 che apporta rilevanti modifiche alla legge sulle attività culturali 15/2007. Tra le novità introdotte compaiono nuove forme di aggregazione tra i musei del Trentino - tre o forse quattro poli tematici - che dovrebbero favorire una programmazione coordinata e integrata e il recupero di risorse economiche.
Franco Marzatico, che è a capo della Soprintendenza dei Beni Culturali della Provincia di Trento, ha fatto sapere di vedere di buon occhio la riorganizzazione dei musei disegnata dall'assessore provinciale Tiziano Mellarini che dovrebbe sortire come effetto primo il superamento della concorrenza e di compartimenti stagni, la possibilità di immaginare servizi comuni, e certamente lo snellimento del cospicuo lavoro burocratico a cui è chiamato un ufficio come quello della Sorintendenza. Marzatico conosce bene il ...


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