Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Viaggi

Sicily, so much light

Sicily, so much lightLipari.jpgFavignana.jpgfossa_isola_di_vulcano.jpgpantelleria-02.jpgmountainbike-sicilia.jpgcome-visitare-filicudi-e-alicudi.jpg09.jpg
Vini, isole, vulcani

I must di Sicilia? Vini, isole, vulcani, gastronomia e archeologia. La Regione ha  scelto una suggestione efficace: Sicily so much light, la luce del sole, quella dei vulcani. Guarda all'America la Sicilia che alla Bit2016, presente l'assessore regionale Anthony Barbagallo ha presentato in ripetute conferenze stampa - le sue novità.  Meridiana ha annunciato il raddoppio dei voli diretti con New York e c'è un'ipotesi, nemmeno tanto remota, di renderli giornalieri. I temi proposti sono molteplici: dai teatri di pietra che coinvolgeranno 8 eccellenze pubbliche in 8 grandi siti, lo sviluppo del cicloturismo anche nelle isole, come Favignana il che permetterebbe la de-stagionalizzazione.

 "Il turismo senza auto registra una grande domanda" è stato detto a più riprese e così ecco che anche le isole più piccole come Marettimo vogliono aprirsi ad un mercato nuovo e sempre in maggior crescita. Quello dell'escursionismo. Gli ospiti, stampa e trade specializzato, accolti nell'affollato stand dalle luci dell'Etna e dal sole di Sicilia, ma anche dai suoi sapori (con un'ottima degustazione di arance e tonno di Sicilia) hanno potuto ascoltare dagli enti istituzionali ma anche da eccellenti testimonials come lo chef Peppe Giuffrè, una narrazione affascinante: la Sicilia è terra di profumi, sole, terre arse al sole, splendidi scorci tra mare ed entroterra. 

Molta attenzione alle isole...dell'isola. Quale sia la più bella è difficile dirlo: Favignana, Mozia, Pantelleria, Marettimo, Ustica... le Egadi? Madre Natura è stata prodiga con la Sicilia che alla Bit 2016 ha potuto presentare tanti segmenti vacanza. L'itinerario comprendente le isole di Sicilia può iniziare dall'arcipelago delle Egadi, a poche miglia della costa trapanese: Favignana, Levanzo e Marettimo, ed una serie di scogli come quello degli Asinelli e l'isolotto di Formica dove si trovano i resti di una tonnara e di un faro.


< foto: Lipari e sotto Favignana



Marettimo, già abitata dai romani, aveva (lo si vede a "Punta Troia") un antico castello aragonese. Il paesaggio naturalistico è notevole: bei fondali e pareti a strapiombo sul mare, dove si pensa di creare un turismo particolarmente dedicato a chi ama fare escursionismo.
Favignana è l'isola più famosa. Si dice sia la più bella per il suo paesaggio collinare, la tipica vegetazione a macchia mediterranea e la bellezza delle coste ricca di grotte e calette. Levanzo, non è da meno, e in quella del Genovese ci sono persinoincisioni preistoriche.
La piccola e caratteristica isoletta di Mozia, situata nel Mar Mediterraneo nel mezzo dello Stagnone di Marsala, fu abitata un tempo dalle popolazioni fenicie. Da vedere le saline caratterizzate dalla presenza dei mulini a vento per la macinazione del sale e le vasche per la evaporazione. In una antica villa di origine romana ci sono magnifici mosaici di pietre di fiume.

Molto più distante, quasi un fagiolino perso in mezzo al mare tra la costa italiana e tunisina, c'è Pantelleria con i suo vigneti patrimonio Unesco e lo scoglio dell'elefante va vista almeno una volta nella vita e chi la conosce ed impara ad amarla non potrà che continuare a sentire il richiamo del ritorno. Posta a 37 chilometri dalla costa africana e a 47 metri da quella siciliana è appoggiata al suo vulcano. Ora dorme da 9.000 anni fa ma ogni tanto qualche scossone tellurico ricorda a tutti che è vivo e del resto lo testimoniano le "Favare" (emissioni di vapore acqueo), le sue grotte naturali che presentano delle emanazioni di vapore acqueo ad altissima temperatura e il meraviglioso Specchio di Venere una conca d'origine calderica con benefiche acque minerali saline.

Dal lato opposto della Trinacria, c'è Ustica che fu un sepolcreto fenicio ed un insediamento dei Romani. Qui è stata creata la prima Riserva Marina Italiana che comprende 16.000 ettari. Attrae per la bellezza delle sue rocce nere che contrastano con il bianco faro e il Villaggio dei Pescatori tutto bianco con la torre borbonica.
Le sette isole Eolie situate di fronte Milazzo, in provincia di Messina, sono diverse tra loro e ognuna è un mondo a sè.
Vulcano è l'isola dell'arcipelago delle Eolie più vicina alla terraferma, è nota per le sabbie nere. Un giro turistico dell'isola deve comprendere il giro del cratere del vulcano, la Grotta del Cavallo e Gelso.
A Lipari i primi insediamenti sono del 4000 A.C. La bellezza l'ha resa famosa, frequentata e attrezzata per un turismo ormai maturo. E' l'isola più importante dell'arcipelago interessante per le sue spiagge dalla fine sabbia bianca, il centro storico culminante nel Castello, noto per lo splendido panorama.

L'isoletta di Alicudi dalla forma a cono, è parte terminante di un vulcano che affonda per mille metri nell'abisso marino. La pietra lavica ha consentito all'uomo di avere materia prima per le proprie abitazioni e la vegetazione è quella che arde al sole: fichi d'india, capperi, eriche e ginestre. Anche Filicudi ha il suo vulcano culminante con la Fossa delle Felci. Qui reperti attestano la presenza dell'uomo da almeno quattro millenni. Tra i tanti reperti emerge la bellezza selvaggia di questo avamposto sul mare. Come visitarle? L'ideale sarebbe un ciuco.

Stromboli è un'altra isola dell'arcipelago delle Eolie, nota soprattutto per il suo vulcano con eruzioni costanti e spesso tanto inattese quanto suggestive.
Salina offre una magnifica vista dai suoi rilievi (Monte Fossa delle Felci e Monte dei Porri) verso l'arcipelago, e un abitato ricco di tradizione con il Santuario dedicato alla Madonna del Terzito, la zona Santa Marina con le annesse grotte saracene, la baia di Pollara con i faraglioni, il Vallone del Lupo. Panarea sicuramente la più verde, è nota proprio per la baia verde Cala Junco e i resti di un remoto villaggio preistorico risalente alla età del bronzo.

Lampedusa, Lampione e Linosa fanno arcipelago a sè. Le conobbero fenici, greci, romani ed arabi. Lampedusa è la più vicina al continente africano.
Corona Perer - 12 febbraio 2016
 

Viaggi

Viaggi

banner.jpg colore_rosso.jpg viaggio_2.jpg banner_gusti.jpg banner_hotel.jpg logoViaggiareSicuri.jpg