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art.11: l'Italia ripudia la guerra (...ma non il mercato della guerra)

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scandali sotto il sole

E' una foto di un grande artista come Steve McCurry,  a ricordarci il problema. Anche il Papa lo ha detto spesso le guerre esistono intanto-inquanto esiste il mercato delle armi. E non si dica: banale constatazione. Se solo smettessimo di produrle forse non finirebbe la triste lotta dell'uomo contro l'uomo, ma almeno sarebbe una lotta ad armi pari: sassi e bastoni come profetizzò Albert Einstein immaginando la terza guerra mondiale. Che invece si sta già combattendo qua e là con droni, armi elettroniche degne di un video-game. E l'Italia che fa? Produce e vende, poi magari esprime anche un alto commissario Ue per la difesa che andrà a parlare di pace e di come far finire le guerre.

L'Italia nella sua costituzione ripudia la guerra ...non ripudia però il mercato della guerra. Vende anche a chi non ha un pezzo di pane sotto i denti. Le forze armate del Ciad, uno dei paesi più poveri del continente africano, stanno infatti per ricevere dall’azienda italiana Alenia Aermacchi (gruppo Finmeccanica) un nuovo esemplare dell’aereo di trasporto tattico C-27J “Spartan”. In questi giorni, il velivolo da guerra sta effettuando gli ultimo test di volo dall’aeroporto di Torino Caselle; un altro C-27J è stato consegnato al Ciad nel dicembre 2013. Per i due velivoli, il regime di N’Djamena ha sborsato più di 106 milioni di dollari; l’accordo con Alenia Aermacchi prevede la fornitura di un anno di supporto logistico, di parti di ricambio per due anni, due kit di protezione balistica, un kit di ricerca e soccorso e uno di evacuazione medica.

Lo “Spartan” è in grado di effettuare molteplici missioni militari tra cui il trasporto truppe, merci e sanitario, il lancio di materiali e di paracadutisti, il supporto alle operazioni di protezione civile. Può imbarcare sino a 11 tonnellate di carico (compresi 60 militari o 46 paracadutisti), ha una velocità di crociera di 583 Km/h e un raggio d’azione compreso tra i 4.260 e i 5.926 Km, a secondo del carico trasportato.

Il Ciad è il secondo paese africano dopo il Marocco ad acquistare il velivolo di Alenia Aermacchi. I C-27J sostituiranno la coppia di Antonov An-26 di produzione russa entrati in servizio nel 1989. Grazie ai nuovi velivoli da trasporto made in Italy, le forze armate del Ciad potranno estendere il loro raggio d’azione sino al Mediterraneo o all’equatore, coprendo un’area dell’Africa caratterizzata dai sempre più numerosi conflitti.

E uno dei più grossi accordi di fornitura venne siglato da mister Mario Monti con il Qatar. Do you remember?
21 settembre 2014
(C.Perer - ha collaborato: Antonio Mazzeo)

 




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