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Arte e cultura

Jannis Kounellis e il fuoco

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di Mariella Morosi

Jannis Kounellis ( < nella foto a fianco di Annamaria La Mastra), ha partecipato alla Fòcara 2015, il monumentale falò di Novoli (Lecce) che ogni anno viene acceso in onore di Sant’ Antonio Abate, patrono della città del Salento.

Alto più di 25 metri, viene innalzato sulla piazza principale della cittadina pugliese per devozione al "Santo del fuoco" e patrono della città.

Come vive l'artista questo evento? Lo ha spiegato lui stesso.

"C'è il fuoco punitivo dell'inferno - ha detto l'artista - e quello rinascimentale della purificazione. Quello di Novoli è popolare, segno di unità e partecipazione, E' un rituale quasi teatrale e una vittoria perché tutto rinasce, compresa la linfa vitale che si rigenera".

La sua opera per l'occasione consiste in una grande croce di ferro inserita dentro la catasta. Dopo il falò resterà nella piazza come simbolo di pace nel mondo.

La "notte del fuoco" è  un affascinante rito tra sacro e profano che risale all'epoca bizantina che vede nel rogo la purificazione e la rinascita. Intorno alle fiamme si danza, di canta e si brinda ad un nuovo anno agricolo ricco di frutti, ma soprattutto si prega Sant'Antonio Abate e gli si chiedono grazie. Nel pomeriggio che precede la notte del fuoco  si ...


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