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Scatti d'autore

Kenro Izu, il fotografo del mondo bambino

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World of Children Award '14

Lo si può definire il fotografo del mondo bambino. Ovvero di un mondo sospeso tra mito e fantasia ed invece terribilmente attuale e reale, come reali sono gli occhi e il modo di vedere di un bambino. Kenro Izu non è soltanto l'autore delle splendide fotografie dedicate ai luoghi sacri del mondo, che sono state esposte nell'inverno scorso al Foro Boario di Modena nella retrospettiva organizzata da Fondazione Fotografia 'Territori dello spirito'.

Un aspetto forse meno noto della sua carriera, ma intimamente collegato alla sua ricerca artistica, è l'impegno speso a livello personale per migliorare le condizioni di vita e salute dei bambini della Cambogia e del Laos. Impegno che gli è stato ora riconosciuto in maniera eclatante, con l'attribuzione del premio 'World of Children Health Award', assegnato nel corso di una serata di gala lo scorso 6 novembre a New York.

Il World of Children Award è un'onorificenza creata negli Stati Uniti nel 1996 da Harry e Kay Isaacson-Leibowitz per migliorare le condizioni di vita dei bambini che vivono in zone disagiate del mondo. Viene assegnato ogni anno a persone che si sono distinte in forma significativa per la loro attività in questo settore. Nel corso della cerimonia di premiazione del 6 novembre scorso a New York sono stati raccolti più di un milione di dollari, che andranno a finanziare i progetti condotti dai destinatari del premio. Nel caso specifico di Kenro Izu, i fondi consentiranno di completare la costruzione di un nuovo ospedale per bambini in Laos.

Durante un viaggio intrapreso nel 1995 per realizzare la serie Light Over Ancient Angkor, Izu incontra diversi bambini rimasti vittime delle mine antiuomo ed entra in contatto con il grave fenomeno della mortalità infantile che affligge il paese, dovuta alla mancanza di servizi medici e della diffusa povertà. In particolare, vede morire davanti ai suoi occhi una bambina che i medici si erano rifiutati di curare perché i genitori non potevano permetterselo. Una bambina che aveva circa la stessa età di sua figlia. Rientrato a New York e determinato a impedire che simili tragedie possano ripetersi, fonda l'organizzazione no-profit Friends Without A Border con l'obiettivo di costruire nella città di Siem Reap, alle porte delle rovine di Angkor, un ospedale pediatrico che possa offrire cure gratuite alle famiglie.

Dopo quattro anni l'obiettivo viene raggiunto e l'ospedale "Angkor for Children" apre i battenti: con i suoi cinquanta posti letto, dal 1999 ad oggi ha curato oltre un milione e duecentomila bambini, trasferendo nel 2012 l'intera organizzazione in Cambogia mentre Friends Whitout A Border continua il suo impegno umanitario con il progetto di un nuovo ospedale pediatrico nel Laos, a Luand Prabang.  "L'obiettivo è che tutti i bambini che hanno bisogno di aiuto possano ricevere cure affettuose e di alta qualità" afferma Izu. "Quello che dico sempre al nostro staff è: tratta ogni paziente come se fosse tuo figlio".

"L'attività svolta da Kenro Izu in difesa dei bambini più vulnerabili ci fa accostare alle sue fotografie con occhi diversi - ha commentato Filippo Maggia, curatore della mostra di Izu in corso al Foro Boario di Modena fino all'11 gennaio -. Ci lascia intuire l'intensità e i motivi più profondi della ricerca artistica che sta svolgendo da almeno trent'anni e che va ben oltre il raggiungimento dello scatto perfetto, ma mira piuttosto a cogliere il senso ultimo dell'esistenza umana".  
26 aprile 2015
 

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