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Ambiente

Conoscere le api...per salvarle

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Corso per apicoltore

Senza che ce ne accorgiamo, miliardi di api stanno morendo e la nostra catena alimentare è a rischio. Le api non si limitano a fare il miele: sono una forza lavoro immensa e umile, che impollina il 75% delle piante che coltiviamo. Tra cinque giorni gli USA potrebbero decidere di vietare i pesticidi tossici che le stanno sterminando.

L'Unione Europea ha già proibito quel gruppo di veleni che numerosi scienziati accusano per la morte delle api. Proprio ora le società dell'industria chimica stanno facendo pressione senza tregua sulle autorità statunitensi per impedirlo. Le api sono cruciali per la vita sulla Terra: ogni anno impollinano piante e raccolti per un valore stimato di 40 miliardi di dollari. Se non verrà fatto nulla per salvaguardarle, molta della frutta e verdura che amiamo rischia di scomparire e un terzo delle scorte di cibo andrà perduto.

Negli ultimi anni stiamo assistendo al rapido declino nella popolazione delle api: alcune specie si sono già estintee proprio in California - dove si produce la maggior parte del cibo negli USA - ogni anno gli apicoltori perdono un terzo delle api.

Gli scienziati sono alla disperata ricerca di risposte. Mentre alcuni studi, spesso finanziati dalle industrie chimiche, affermano che la causa potrebbe essere una combinazione di fattori, tra cui malattie, perdita dell'habitat e sostanze chimiche tossiche, altri studi, indipendenti e autorevoli, sono giunti alla conclusione che i colpevoli siano i pesticidi neonicotinoidi.

La scomparsa delle api mellifere selvatiche preoccupa anche in Trentino. La rigidità climatica di questa primavera che non ha permesso la dischiusa dei fiori le ha affamate, tanto che - non era mai accaduto - gli apicoltori sono stati costretti a nutrirle con il loro stesso miele di magazzino. In alcuni casi le api avevano divorato le larve.

Quattro, in particolare gli strumenti messi a punto negli ultimi anni: un kit per il monitoraggio della Varroa, un servizio di messaggistica sms ed e-mail, due quaderni per la registrazione dei dati e la pianificazione degli interventi in apiario e un manuale interamente dedicato alla  Varroa, per conoscerla e controllarla in modo efficace. Completano il quadro delle attività una serie di conferenze sul territorio e diversi corsi di formazione.

Il servizio di messaggistica  SMS ed e-mail prevede  indicazioni sulle attività apistiche da mettere in atto e conta attualmente centinaia di utenti.  Primi in Italia i tecnologi che operano nella sede periferica di Vigalzano di Pergine Valsugana hanno diffuso anche un metodo di monitoraggio della Varroa semplice, rapido ed efficiente: il cosiddetto metodo dello zucchero a velo.

La Fondazione Edmund Mach ha anche attivato la prima edizione del corso per formare apicoltori professionisti. Il percorso della durata di 608 ore è promosso congiuntamente dal Centro Istruzione e Formazione e Centro Trasferimento Tecnologico. Ci sono 25 posti e le preiscrizioni sono aperte fino al 15 gennaio 2017.

Il corso, il primo di questa vastità e con docenti da tutta Italia presso il campus di San Michele, si rivolge a chi intende conoscere a fondo tutti gli aspetti teorici e pratici legati al mondo delle api e dell’apicoltura, dalla biologia delle api, alla storia dell’apicoltura alle problematiche burocratiche e di marketing.

Il corso si svolgerà dal 3 febbraio al 2 dicembre 2017. Si compone di 9 moduli per un totale di 402 ore di lezione frontale e 126 di attività pratico laboratoriali internamente a FEM. A queste seguiranno 80 ore di attività pratiche presso i partner professionali dell'iniziativa per complessive 608 ore. Sarà possibile frequentare anche singoli moduli. Il corso è promosso dal Centro di Trasferimento Tecnologico e dal Centro Istruzione e Formazione della Fondazione Edmund Mach. L'organizzazione è la gestione del Corso sono curate dal Dipartimento di istruzione post secondaria. Tra i partner ci sono le principali istituzioni, gruppi di ricerca e realtà produttive nel campo dell'apicoltura in Italia.

Per info
http://eventi.fmach.it/MastroApicoltore
mastroapicoltore@fmach.it

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