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Arte e cultura

AZIMUT/H, continuità e nuovo

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A Venezia

La Collezione Peggy Guggenheim dedica un prezioso tributo all’attualissimo contesto delle neoavanguardie con la mostra dedicata ad Azimut/h, galleria e rivista fondate nel 1959 a Milano da Piero Manzoni ed Enrico Castellani.L’atmosfera e l’ambiente della galleria-rivista rivivono in una mostra raccolta, filologicamente profonda, che si snoda attraverso sei sale, portando il pubblico a stretto contatto con quelli che furono i protagonisti, italiani e internazionali, di questa stagione tanto fulminea quanto fondamentale per il successivo sviluppo delle vicende storico-artistiche dell’epoca.

"Con l’intensità di una fiamma ossidrica, Azimut/h, nel suo duplice e intrecciato percorso di rivista e galleria, parte, in tempo reale, dal “big bang” della nascita delle neo-avanguardie europee: una sorta di iniettore che fa scattare il motore del futuro. Questa mostra intende certamente riunire e rileggere le esperienze di Azimut/h, e le ricerche dei protagonisti che intorno ad esse hanno operato”. Così, ieri, Luca Massimo Barbero, curatore della mostra, ha presentato alla stampa AZIMUT/H. Continuità e nuovo, alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

La mostra apre con una sezione dedicata ai maestri e ai compagni di strada, che costituiscono la matrice ideale di questo contesto: Lucio Fontana e Alberto Burri, gli americani Jasper Johns e Robert Rauschenberg, i più vicini, e sodali nell’azione, Yves Klein e Jean Tinguely. Segue una sala dedicata alle opere, originali e sorprendenti, di Manzoni e a una serie di rari lavori di Castellani, che costituiscono il nucleo germinale della nuova visione artistica, cui fanno da contrappunto le successive sale dedicate al network nazionale e internazionale, con lavori, tra gli altri, di Agostino Bonalumi, Dadamaino, Gianni Colombo, Heinz Mack, Otto Piene e Günther Uecker.

Un particolare affondo è dedicato al tema dell’oggetto-contenitore, a partire da lavori emblematici, divenuti autentiche icone della contemporaneità, come le Linee e la Merda d’artista di Manzoni, in dialogo con analoghe creazioni di Johns e Rotella. Uno speciale progetto multimediale permette al visitatore di accedere a quell’universo visivo e documentario che, attraverso foto e rari filmati d’epoca, in una sorta di percorso-riassunto della vicenda di Azimut/h, ne costituisce il materiale di ricerca.

La mostra rimarrà aperta fino al 19 gennaio 2015.



AZIMUT/H. CONTINUITÀ E NUOVO
20 settembre 2014 - 19 gennaio 2015

A cura di Luca Massimo Barbero


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