Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Persone e idee

Cesare De Seta ed il Furor Urbis

Cesare De Seta ed il Furor UrbisLeger_1.jpg13.jpg08.jpg07.jpg
di Corona Perer

Il vedutismo? "Una continua trasgressione dei dati reali". Il prof. Cesare De Seta di topografia è oltre che un appassionato studioso, un profondo cultore. Da decenni conduce studi e ricerche sfociati nel poderoso studio "Ritratti di Città" edito da Einaudi.

Storico dell’arte e scrittore italiano, ordinario di storia dell’architettura all’univ. Federico II di Napoli, dove dirige il Centro di ricerca sull’iconografia della città europea, il prof. De Seta ha insegnato anche presso l’Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi.

Ha curato due volumi degli Annali della Storia d’Italia Einaudi (Il Paesaggio, 1982, e Insediamenti e territorio, 1985) e pubblicato numerosi altri saggi (tra i più recenti: Il secolo della borghesia, 2006; Roma. Cinque secoli di vedute, 2006; La città europea, 2010; Ritratti di città, 2011; fino al più recente Viale Belle Arti: maestri e amici, 2013).

Grazie a lui è stato possibile autenticare disegni e restaurare reperti di immensa importanza come la monumentale mappa di Madrid che la Fondazione Musei Civici di Venezia espone nella mostra "L'immagine della città Europea dal Rinascimento al secolo dei Lumi" inaugurata al Museo Correr (fino al 18 maggio).

Della mostra veneziana il prof. De Seta è il curatore. Si tratta di un percorso espositivo inedito perchè di sala in sala, di opera in opera, il visitatore va alla scoperta non di una città ma di come "il tema della città" è stato rappresentato nei secoli, dalle prime carte strumentali atte a difendere militarmente e fortificare  le capitali europee, alle prime vere e proprie opere d'arte che si affacciano sul mercato e inaugurano lo stile dei vedutisti in cui eccellerà il principe fra tutti, ovvero il Canaletto (del quale la Fondazione Muve conserva opere di fondamentale importanza a Cà Rezzonico).

E qui la prima sorpresa. Il padre dei vedutisti non è lui, che ne è semmai figlio, ma l'olandese Gaspar Van Wittel che può essere considerato il vero inventore della veduta come opera d'arte da immettere nel mercato dell'arte. "Dietro un grande vedutista c'è anche un grande scenografo" spiega il prof. De Seta  accompagnando la stampa e indicando la genesi di questa concezione che è inizialmente circolare, rimandando alla figura perfetta del pensiero rinascimentale ma anche all'esigenza di comunicare uno spazio concluso, murato e ben circoscritto.

Molte le curiosità fra città che un tempo primeggiavano ed oggi non dicono più nulla a noi contemporanei (è il caso di Embden e Thur che fu capitale di Francia prima di Parigi e in campo topografico vanta raffigurazioni maggiori dell'attuale capitale). 

Al tempo stesso le vedute permettono di fornire dati importanti sulla società dell'epoca, i suoi riferimenti culturali. In altri casi, poichè i vedutisti dovevano appoggiarsi per loro documentazione sugli architetti dell'epoca, nelle opere entrano dettagli di costruzioni che magari non vennero neppure realizzati.  E poi le licenze pitttoriche: come lo spostamento della Città del Vaticano di almeno 60° per poterla fare entrare in un'opera su Roma che non poteva non considerare nel panorama anche l'imponente presenza del Papato.

Una tela raffigurante Trento sotto un bombardamento di palle di fuoco del 1703, quando arrivano i Francesi, prestata al Correr dal Museo Diocesano Tridentino, presenta nel cielo cupo di un teatro di guerra, una nuvola nella quale principi vescovi, santi e devoti implorano il Signore che la città sia salva.

Tra Granada, Udine, Zara, Torino, Napoli, Mantova e Verona l'appassionato di storia assiste al manifestarsi dell'arte e della minuziosa opera condotta da incisori, pittori, topografi al lavoro sul tessuto urbano, luogo dove si gioca il destino dell'uomo e di interi popoli.
"Nel '600 si può parlare di Furor Urbs " aggiunge De Seta. "Non c'è Papa o Principe che non commissioni un'opera tesa a raffigurare potere e possedimenti". Un atto politico dunque, destinato però a regalarci opere d'arte di straordinario fascino.

C.Perer - Venezia 7 febbraio 2014
 

Persone e idee

Persone e idee

185x190.gif colore_rosso.jpg google_1.png boccetta_gucci_bamboo_spot_2.jpg photo.jpg banner_GIF_Sentire.gif