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Arte e cultura

Lo sguardo di Ileana Sonnabend

Lo sguardo di Ileana Sonnabend
fino al 4 gennaio 2015

Venezia - Una ricchezza d’inestimabile valore culturale per la città. Concessa nel 2013 in deposito a lungo termine, la collezione di Ileana Sonnabend rappresenta uno dei tesori della Fondazione Musei Civici di Venezia: la collezione ha trovato nella Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro la sua “casa europea”.
Dopo il grande successo della mostra che il MoMA di New York le ha dedicato questa primavera, lo straordinario “sguardo” di colei che è stata definita “l’ambasciatrice” dell’arte contemporanea, ovvero Ileana Sonnabend (1914 – 2007) - con Peggy Guggenheim forse la più grande talent scout della seconda metà del ‘900 – torna nuovamente protagonista in Italia, a Venezia.

La raccolta comprende un centinaio di lavori di artisti che Ileana scoprì e valorizzò in mostre memorabili nelle sue gallerie, dando spazio ai linguaggi della più avanzata sperimentazione: dal Neo Dada alla Pop Art, dalla Minimal Art all’Arte Povera, dal Concettuale al Neo Espressionismo, fino all’arte fotografica contemporanea.
Tra questi spiccano i nomi di grandi protagonisti del '900, come Robert Rauschenberg, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Jim Dine, Tom Wesselmann, ma anche Robert Morris, Sol Lewitt, Anselm Kiefer e Jeff Koons.  

E quindi dal Neo Dada alla Pop Art, dalla Minimal Art all’Arte Povera, dal Concettuale al Neo Espressionismo, fino all’arte fotografica contemporanea.

E' stata riallestita  il 31 maggio 2014 e fino al 4 gennaio 2015 resta al secondo piano di Ca’ Pesaro, ripartendo proprio dal punto in cui si è interrotta l’avventura collezionistica del museo e il suo rapporto con la Biennale, una selezione di 72 opere del prezioso deposito con anche alcuni interessanti lavori mai esposti prima nella sede veneziana, tra cui None Sing/Neon Sign (1970) e Eat Death (1972) di Bruce Nauman e Inflatable Flower (Yellow), 2011 di Jeff Koons.

La mostra, che si realizza a cura di Antonio Homem e Gabriella Belli e la sempre preziosissima collaborazione di The Sonnabend Collection Foundation, con il progetto espositivo di Daniela Ferretti, presenta inoltre un nucleo di opere d'arte povera italiana, ben rappresentata nella collezione da artisti oggi assai famosi che, com’è noto, sperimentarono nella loro ricerca materiali "poveri" (naturali, organici, industriali), assunti nella loro espressività primaria e immediatezza sensoriale come si può vedere nelle straordinarie opere di Gilberto Zorio, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Pier Paolo Calzolari e Jannis Kounellis.



Lo sguardo di Ileana Sonnabend
Da Rauschenberg a Jasper Johns, da Warhol a Lichtenstein
Dal 30 maggio al 4 gennaio 2015
Ca’ Pesaro, Venezia

A cura di Gabriella Belli e Antonio Homem
In collaborazione con Sonnabend Collection – NY e The Sonnabend Collection Foundation
Progetto espositivo di Daniela Ferretti

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