Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Rubriche

Bomba...o non bomba?

Bomba...o non bomba?bertolini.jpgcerone.jpgilaria.jpgcantiere_9.jpg
Buttiamola in ridere

di LOREDANA CONT -  Fermi tutti! Nell'area dell'ex Manifattura Tabacchi a Borgo Sacco c'è una bomba. Una grossa bomba della seconda guerra mondiale. Si rende necessario disinnescarla.

E quindi partono due mesi di riunioni, programmi,  conferenze, articoli sui giornali per spiegare cosa accadrà, sopralluoghi da parte degli enti coinvolti : comune, provincia, regione, stato, ognuno per propria competenza ad organizzare il “giorno della bomba”. Impossibile parlare con assessori commissari e comandanti in queste giornate frenetiche: se li cerchi ti senti rispondere che sono in riunione. Diciamo pure che “i è ciapai dalle bombe”....

Roba grossa. Cifre da capogiro. Evacuazione di 6.000 abitanti nella zona rossa e obbligo per 15.000 di rimanere chiusi in casa fino al termine delle operazioni o di uscirne prima delle 8.30. Ci sono quindi due categorie di cittadini: gli sfollati (come i profughi) e i barricati (come il vino).
Mezza città sfollata: potrebbe essere una pacchia per i ladri se non fosse che ci sono i droni a sorvolare ogni angolo della città fantasma.
L'ospedale chiuso a chiave a partire dalle 8.30 fino al termine del disinnesco, e quindi sono allestiti due punti di pronto soccorso agli estremi della città: uno a Marco all'uscita dell'autostrada e uno allo stadio Quercia. Ci si augura che le gestanti non decidano di partorire proprio “sotto le bombe” come una volta...
Gli anziani della casa di riposo di Sacco, suore comprese, sono trasportati fin dalle prime ore alla casa di riposo di Via Vannetti.... Spiegare che c'è una bomba sarà per loro un ritorno di gioventù.

Due mesi per programmare tutto nei dettagli seguendo pedissequamente le regole imposte dalla NATO.  Volantini e manifesti per spiegare tutto a tutti e poi, finalmente, lo sfollamento...
Qualcuno infastidito, qualcuno incredulo, qualcuno rassegnato, molti divertiti perchè in fondo si tratta di una giornata diversa.

Quasi tutti si sono programmati: c'è chi va a fare una gita in montagna, chi al lago, chi dall'amico nel paese vicino, chi dalla suocera volente o nolente, chi dai parenti in Val di Non che magari ci scappa anche una cassa di mele golden. Anche la Val di Gresta è gettonata per via dei capussi.
Uscita di casa come da manuale inviato dal comune: spegnere le luci, staccare tutte le prese, chiudere i rubinetti del gas, aprire le finestre, mettere lo scotch, abbassare le tapparelle ma prima togliere i fiori dai davanzali. Chiudere a chiave le porte ed allontanarsi ordinatamente portando con sé anche gli animali domestici. Sembra che il pesce rosso possa essere lasciato in casa.

Via tutti! Giornata strana, ma è un'occasione per vedere una grande parte della città senza una macchina sulla strada (neanche parcheggiata) e soprattutto DESERTA, come nei film dopo una catastrofe nucleare!! Peccato che non essendoci nessuno, nessuno in realtà la vedrà... salvo le forse dell'ordine...
Giornata strana, con il suono della sirena a comunicare l'inizio delle operazioni di disinnesco della bomba e, più tardi, i due suoni a significare la fine dell'intervento con conseguente possibilità di rientro a casa.

Nel frattempo si spera che abbiano riattivato l'erogazione dell'energia elettrica e del gas...  che i tempi di assenza della luce non siano durati troppe ore  e che gli alimenti nel freezer siano ancora congelati, altrimenti in due giorni dobbiamo mangiare tutto ciò che avevamo preventivato di mangiare in due mesi.

L'importante, anzi l'unica cosa che conta, è che alla fine si possa dire TANTO RUMORE PER NULLA.....
 

Rubriche

Rubriche

OS_5xmille_185x190.gif 185x190.gif colore_rosso.jpg banner_gusti.jpg banner_hotel.jpg