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Persone e idee

Lorella Zanardo e la tv che umilia

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''diseducante''

"Dietro il fenomeno del femminicidio ci sono anni e anni di diseducazione televisiva". Lo sostiene da tempo Lorella Zanardo che ha girato scuole e città per lanciare il suo grido di allarme da anni, con  il suo libro e il suo film. La tv, agenzia educativa è la prima ad essere sotto accusa: perché per troppi anni è stata un'agenzia dis-educativa.

"L’aspetto più preoccupante è che pare sia un problema tipicamente italiano. L’immagine della donna in è somministrata in tutte le ore attraverso labbra gonfie, seni rifatti, veline inginocchiate. Al trionfo del falso e delle belle a tutti i costi (muscoli contratti e volti a volte deformati), fanno però riscontro le incursioni maschiliste di certi conduttori davanti ai quali la tv dovrebbe essere sistematicamente spenta.

“Come Teo Mammuccari che mise Flavia Vento a fare la gamba di un tavolo o come le veline inginocchiate davanti a due attempati conduttori, mute da almeno 23 anni” dice Lorella Zanardo autrice del filmato “Il Corpo delle Donne” ( < nella foto di Laura Albano). Diffuso tramite web, ebbe un incredibile successo e venne portato agli onori della cronaca da tv estere (in Italia lo ha presentato Gad Lerner).

”Due anni di lavoro a registrare 400 ore di intrattenimento televisivo per ritagliare 25 minuti di filmato. Messo in rete a maggio 2009, è stato visto da 3 milioni di persone. Dimostriamo che il 60% delle donne in tv veicola un modello assurdo e pericoloso: di bella ad ogni costo. Ma di che cosa ha paura la donna per volerlo essere costi quel che costi? Perché non ci scandalizza dell’umiliante uso del corpo delle donne dai programmi tv” chiede la Zanardo.

“Ai ragazzi dico che cambiare il mondo si può e anche con pochi soldi come il nostro film che ha radunato un enorme lavoro di volontariato. La rete può essere amica, senza non ci saremmo stati. Sono bastati 3 televisori e 3 pc per dimostrare che il 60% di ciò che va in tv è costituito da donne umiliate o che si umiliano”. Ma come mai non si protesta alle donne cornicetta, messe a decorazione o a sbranarsi l’una contro l’altra con la complicità di chi conduce i talk-show?

“Il problema non è demonizzare la tv, ma aiutare chi la guarda ad avere occhio critico” aggiunge la Zanardo. Bisogna quindi educare le nuove generazioni anche perché dietro l'immagine di una donna oggetto si annida il pericoloso fenomeno del feminicidio.


 

 

< nella foto Teo Mammucari, che più di altri conduttori ha preso in giro le donne nei suoi programmi tv: mise Flavia Vento a fare da gamba ad un tavolo.

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