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Ambiente

Luca Mercalli inventa il meteodecalogo

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Turismo e previsioni meteo

C’è uno strumento in più nelle mani degli italiani per i quali la lettura quotidiana del meteo, ma in particolare alla vigilia di un weekend o di una vacanza, è diventato un nuovo rito. Si chiama “Meteodecalogo” e vuole diventare un innovativo progetto di comunicazione al servizio del turista.

A idearlo, il più popolare e accreditato tra i meteorologi italiani, Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, che ha accolto l’invito di Trentino Marketing a creare uno strumento pratico e di facile comprensione con tanti consigli per una corretta lettura delle previsioni del tempo da parte del turista, ma anche degli operatori dell’informazione e degli addetti al settore turistico.

Il “Meteodecalogo” è stato presentato in occasione del convegno “Meteo e montagna - Consigli per l’uso” promosso da Trentino Marketing, Skipass - Turismo e sport invernali e Società Meteorologica italiana, che a Modena Fiere ha inaugurato la Fiera Skipass, il salone per eccellenza del turismo e degli sport invernali.

«Prima di internet, ha spiegato Luca Mercalli, la meteorologia era una materia riservata agli addetti ai lavori, oggi può arrivare a tutti, ma il problema è quale tipo di informazione arriva. Perché un notiziario letto in 2 minuti non può essere esaustivo, così come un fumetto, le famigerate icone, non possono essere esaustive della complessità di una quadro meteorologico su una zona, e in particolare in montagna. Da qui l’idea di questo Meteo decalogo per spiegare che in montagna le icone non funzionano, che le previsioni oltre i cinque giorni non sono attendibili e se qualcuno vi prevede oggi il tempo a Natale è un ciarlatano».

In Italia però c’è un problema in più, la mancanza di un ente nazionale di previsione. «Abbiamo degli ottimi servizi pubblici locali, aggiunge Mercalli, ma ogni regione si limita al proprio territorio. Se vogliamo avere delle previsioni affidabili, bisogna dedicarvi un po’ di tempo e ricordare soprattutto che nei servizi locali abbiamo personale preparatissimo, mentre dietro l’icona che appare sullo smartphone c’è solo un computer che esegue un programma"

Ma che certezza danno le previsioni meteo?

Oggi possiamo dire con certezza che le previsioni a 2-3 giorni hanno una probabilità del 90 per cento. L’errore residuo, sono 36 giorni all’anno in cui possiamo non azzeccare la previsione che naturalmente risaltano di più se coincidono con uno o più weekend.» Il “Meteodecalogo” è già on line sul sito www.visittrentino.it, insieme ad un video di presentazione con lo stesso Mercalli.

L’assessore provinciale al turismo Michele Dallapiccola spiega che l’idea di questo progetto è nata dalla volontà di valorizzare il forte investimento in un servizio meteo locale e in parallelo offrire al turista uno strumento informativo altrettanto valido, in linea con l’alto profilo della offerta invernale del Trentino.

La necessità di educare maggiormente il turista, e quello italiano in particolare, a sfruttare le molteplici occasioni di una vacanza in montagna anche se non splende il sole, è emersa in molti degli interventi successivi.

Infine un dato: l’osservatorio Skipass Panorama Turismo, ha monitorato l’influenza del meteo sulla scelta o meno di andare in vacanza degli italiani, interpellando direttamente gli operatori e i turisti: il 48% dei turisti guarda previsioni prima di partire e diverse volte nei giorni che precedono la partenza; 2 su dieci sono disposti ad annullare la vacanza se le previsioni peggiorano. Per il 93% degli operatori turistici interpellati le previsioni risultano spesso sbagliate.
 

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