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Arte e cultura

Le Empty-idee: Ordinary Wonderful Land

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Dal ''modo'' al ''mondo''

OWL ovvero Ordinary Wonderful Land. Luciano Civettini è stato protagonista degli eventi culturali di EMPTY. L'artista che era già stato ospite dello spazio per un performance sul tema della luce, ha presentato il suo mondo tra sculture, quadri e resine sempre sospese tra realtà e immaginario. Un'operazione assolutamente originale: l'allestimento è stato un continuo happening e alla fine OWL ha  ricostruito lo studio d'artista.

Dunque un'operazione del tutto inversa a quella che si fa normalmente in una galleria d'arte dove le opere arrivano dalla confusione dello studio dell'artista per un allestimento ordinatissimo e asettico.In questo caso era il "modo" spesso tumultuoso della creatività a costruire "il mondo" dell'artista e il visitatore è stato invitato a scoprire cosa era esposto.

Nel corso dell'estate 2015 Civettini era già stato l'artefice di una originalissima performance-live di una sera.  Un evento tra mito, leggenda, arte e design che ha richiamato tanti curiosi e appassionati dell'arte, oltre che rappresentanti istituzionali: c'erano il sindaco di Rovereto Francesco Valduga accompagnato dalla sua vice Cristina Azzolini, l'assessore alla cultura Maurizio Tomazzoni, Ivo Chiesa (assessore al commercio) ed il Presidente dell'Associazione Artigiani Roberto De Laurentis.

Luciano Civettini aveva agito nello spazio vuoto di EMPTY su una nuvola bianca, “illuminato” e ispirato dall'occhio mitico di Polifemo, una lampada a led che richiama nel suo concept il gigante sconfitto dall'arguzia di un uomo piccolo, ma astuto come Ulisse.

L'operazione dell'artista trentino era stata quella di ricavare da una tavola tutta nera, precedentemente preparata, la luce. In tre ore di lavoro dalle 19,10 alle 22,25, momento in cui Luciano Civettini ha apposto firma e titolo dell'opera, in tanti si sono alternati attorno al cavalletto per osservare la genesi del lavoro realizzato con crete colorate, distribuite anche con le dita della mano. Da un orizzonte infuocato se ne è uscito l'orso mansueto: il novello "Diogene" che tramanda sogno e stupore, dentro uno spazio onirico in cui cammina alla ricerca di "relazione" e della tanto sognata verità.

"Si narra  che girasse in pieno giorno con una lanterna accesa e a chi gliene domandava ragione rispondeva: «Cerco l' uomo». Diogene era il “Socrate pazzo”, una specie di hippy dell’antichità, anarchico, autarchico, libertario, fustigatore dei costumi senza per questo essere moralista. Era un senza patria, un custode geloso della libertà di parola e di espressione, che riteneva l’unico valore non falsificabile. Lui cercava la verità e lo faceva con una lanterna" spiega Civettini.

Civettini ha una cifra stilistica assolutamente originale. Le sue opere sono sempre sospese tra sogno e realtà, i personaggi dei suoi quadri vagano alla ricerca di qualcosa, spinti dallo stupore del bambino. Non a caso molte delle sue storie di pittura accadono nel bosco tra animali pacifici e innocui, un mondo messo sempre in duro confronto con la realtà: innocenza e perdita di innocenza camminano sempre sullo stesso sentiero.

“Quando ho capito che la mia è una pittura popolare e che non sarei mai riuscito a fare una pittura "colta" ho cominciato a lavorare con facilità” afferma l'artista che espone dal 1989 in musei e gallerie pubbliche e private in Italia, Germania, Svizzera, Francia, Austria, Emirati Arabi e Stati Uniti. Fornatosi all'Istituto d'arte di Trento e poi all'Accademia della Belle Arti di Venezia, ha partecipato alla Biennale internazionale di pittura di Venezia e per due volte alla Biennale Internazionale Intergraf a Udine.

Sue opere sono in collezione presso musei e enti pubblici come la Deutsche bank di Lipsia, la Kunstverein di Bielefeld (in Germania), il Museo Arte Contemporanea di Trento e Rovereto e il Museo della Guerra di Rovereto. Non si contano invece le sue personali tra Roma, Milano, Verona, Trento, Bolzano, Rovereto, Bielefeld, Wiesbaden, Dortmund, Hannover, Amburgo, Parigi, Salisburgo, Dubai e Pasadena.
www.giornalesentire.it - 2016



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