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Arte e cultura

Luigi Senesi. La gradualità del colore

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Museo di Riva del Garda

Con la mostra dedicata al pittore trentino Luigi Senesi, visitabile fino al 6 novembre 2016, il Museo Alto Garda porta avanti il progetto pluriennale In Pinacoteca. Finestre sul contemporaneo, nell'ambito del quale intende offrire un ciclo di approfondimenti e aggiornamenti sul linguaggio contemporaneo, a partire dagli anni Settanta del Novecento. Da luogo di conservazione di carattere storico-artistico, la Pinacoteca del Museo di Riva del Garda apre le sue finestre su una selezione di percorsi espositivi volti a documentare il più recente linguaggio pittorico.

La mostra "Luigi Senesi. La gradualità del colore" allestita al Museo di Riva del Garda, è curata da Daniela Ferrari del Mart nell'ambito del rapporto di collaborazione fra i due musei siglato nel 2013 attraverso uno specifico protocollo d'intesa, e segue le precedenti personali dedicate a Claudio Olivieri (2013) e Aldo Schmid (2014), e la collettiva dal titolo Oltre il confine della tela. Fontana, Burri, Manzoni, Dadamaino, Bonalumi, Scheggi (2015), anch'esse facenti parte del progetto In Pinacoteca. Finestre sul contemporaneo.

Focalizzata sulle opere degli anni Settanta e sul tema dei graduali passaggi cromatici e luminosi, cifra espressiva peculiare nella poetica di Senesi, la mostra presenta una ventina di dipinti provenienti dalle raccolte del Mart e da collezioni private. Alcuni aspetti della sua opera mantengono tutt’oggi una grande vitalità e importanza: il tema della riflessione sulla tela bianca, il rapporto tra arte e filosofia, quest’ultima intesa come metodologia di ricerca, il tema della moralità, dell’operatività artistica e infine il tema della bellezza come valore autonomo.

Nel 2004, la vedova Anna Conte Senesi ha donato al Mart quattro opere (Intermedio cromatico, Progressione contrasto di due secondari e Progressione-intermedia V.A. e l’intero corpus di Circolarità rotatoria. Progressione in 36 tonalità cromatiche). Alla donazione è seguito il deposito di diciannove lavori realizzati tra il 1965 e il 1978, che completano il percorso dell’attività artistica di Luigi Senesi. Sempre nel 2004, il deposito della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e il deposito ITEA arricchiscono ulteriormente il consistente nucleo con due tele di grandi dimensioni: Intermedio cromatico, Grande pulsazione rossa.

Il Mart ha poi pubblicato un prestigioso catalogo sull'opera di Luigi Senesi, a cura di Anna Conte Senesi con Alice Bordin e Giulia Brunello, e un documentario di Andrea Andreotti. Risultato di oltre dieci anni di ricerche, il catalogo (edizioni Temi) presenta, riordinate e schedate, oltre mille opere di Luigi Senesi. A partire dalla vasta documentazione raccolta e conservata dall’artista stesso, ampliata negli anni dalla moglie Anna Conte, il volume contiene anche i risultati della recente campagna fotografica e le integrazioni dell’Archivio Senesi: progetti, bozzetti e riproduzioni fotografiche dei documenti andati distrutti o perduti.

La biografia di Andrea Andreotti, prodotta da Film Work, racconta in video, attraverso il ricordo di amici, colleghi e parenti, l’avventura artistica di Luigi Senesi sullo sfondo dei due decenni, quelli degli anni ‘60 e ‘70, che hanno trasformato per sempre il concetto stesso di arte. La storia di un percorso personale e coerente che ha portato l’artista ad abbandonare l'amata pittura di figura per approdare al colore puro.



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