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Viva il Treno! (...e la Mobilcard)

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Viaggio nelle Alpine Pearls

Una vacanza in Alto Adige è un'ottima occasione per affrancarsi dalla schiavitù dell'auto ed immergersi in uno straordinario paesaggio culturale utilizzando gli strumenti della mobilità dolce. Il territorio è ben coperto da treni autobus e funivie ma l'ideale è percorrerlo in bicicletta: strada facendo si incontrano musei, chiese, antiche abbazie.

La Mobilcard Val Venosta è la chiave di accesso a tutti i mezzi pubblici in Alto Adige ne fanno parte la rinomata Ferrovia della Val Venosta che attraversa piccoli paesini fermandosi ad ognuno di questi.
Ad ogni tappa si può ammirare il panorama che il percorso in auto ha ormai escluso allo sguardo. Del sistema Val Venosta Mobilcard, oltre al treno della Val Pusteria, fanno parte i treni regionali tra il passo del Brennero e Trento, tutti i servizi su gomma city bus, i bus urbani ed extraurbani ma anche la spettacolare funicolare che porta a Passo Mendola.

Il suggestivo trenino che attraversa il territorio permette anche di ammirare una tipica architettura: quella delle stazioni. Lo stile è Liberty, l'impatto è molto romantico: poco sopra Merano,  la città termale bagnata dal Passirio, ecco Lagundo, Marling e poi Rablà. Le stazioni hanno architetture deliziose, sono curate, fiori ai davanzali.

A Stava si è a metà percorso, le stazioni successive sono quelle di Ciardes e Coldrano Martello porta del Parco dello Stelvio. Guardo l'oroglogio: ore 11:51 proprio come previsto dalla mappa degli orari. 

Silandro si annuncia con il bel campanile rosso altissimo che parla di una comunità raccolta attorno alle proprie tradizioni. A Lasa i camini fumano già anche se è inizio settembre. La stazione è situata davanti ai depositi di marmo: il marmo di Lasa è una delle eccellenze di questa zona insieme alle mele. Passata Sluderno e Glorenza, la Città più antica d'Europa, si arriva a Malles puntualissimi dopo aver visto scorci bellissimi.

La veduta su Castelbello dal trento (foto di questa pagina) è fantastica mentre si prosegue per meleti della Val Venosta. Qui la produzione è molto pregiata: la mela gode di una particolare clima e di sbalzi climatici fra notte/giorno che le consentono di essere croccante.Caricare una bici non è difficile e sono sempre  più turisti a farlo. Perchè in sella ad una bicicletta la Val Venosta è ancora più bella. La si noleggia con la bike Mobilcard che riunisce 2 offerte: viaggi illimitati con tutti i mezzi pubblici di trasporto in Alto Adige per 13 o 7 giorni consecutivi nonché di noleggiare una bicicletta per la durata di un giorno e costa €34 a persona.



< la mobil card e sotto il trenino della Val Venosta


In sostanza le mobil card permettono di percorrere tutto l'Alto Adige senza limiti con i mezzi pubblici del trasporto integrato per 13 o 7 giorni consecutivi. Ne esistono diverse versioni: c'è la Mobilcard Alto Adige da un giorno, da 3 giorni oppure 7. Costa €28 a persona ma è sicuramente vantaggiosa per i servizi che offre; esiste anche la museo Mobilcard con l'ingresso circa 80 musei e collezioni tutto l'Alto Adige.  In sostanza le mobilcard permettono di percorrere tutto l'Alto Adige senza limiti con i mezzi pubblici del trasporto integrato per 1, 3 oppure 7 giorni consecutivi.

Arrivati a Malles consigliamo una sosta al ristorante Grifone, che è anche un piccolo hotel di 12 stanze, ma  é noto per la sua cucina. Qui  si assaggia l'eccellenza dell'ospitalità altoatesina: una sorpresa e anche una conferma. La sorpresa è  quella di trovare in una piccola taverna di paese la possibilità di avere menù vegetariani a la carte, anche a mezza pensione, e la conferma sta invece nella qualità dell'accoglienza altoatesina sempre una spanna sopra la media.


< all' Hotel Greif, Malles alta Val Venosta
mangiare vegetariano e bio è routine



All'Hotel Greif (il Grifone) si possono assaggiare ottimi ravioli integrali di farro con ripieno di ricotta alle erbe del luogo, le tagliatelle di grano saraceno oppure le polpette di farro che vengono da cereali da produzioni proprie. E' naturalmente possibile avere anche ottimi piatti di carne come il filetto al Lagrein, rigorosamente venostano, ma i piatti vegetariani sono la nicchia scelta dal titolare, Robert, che li rende accessibili anche a menù fisso  (4 portate e spesa media sui 35 euro bevande escluse). Al Grifone abbiamo assaggiato degli ottimi ravioli fatti in casa con ripieno di formaggio Rims, un tagliere con affettati accompagnati da mostarde artigianali e formaggio e... un ottimo calice di Merlot nero, produzione dei vigneti della zona.
Il piccolo hotel ha ormai 100 anni di vita ed è giunto alla quarta generazione, ma è un po' il punto di ritrovo di tutto il paese, per cui sostare al ristorante è assaggiare anche l'atmosfera della tipica locanda e la cultura della montagna. Da provare.

(Corona Perer, Val Venosta)

> La Montagna Emozione
> Malles, il fascino del silenzio
 

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