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Persone e idee

Henry J. Ginsberg, Vengo via con te - storie d'amore (e latitudini)

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Corona Perer

18 agosto 2014 - Cinquanta storie, 50 città, 50 amori: tutti diversi, ma scritti con la consapevolezza (e con la volontà di dimostrare) che la verità alberga anche nelle canzoni e che i Velvet Underground dissero bene quando cantarono che "...nessuna specie di amore è meglio di altre". 

Henry J. Ginsberg (alias Marco Pontoni) racconta amore e sentimenti in "Vengo via con te - storie d'amore e latitudini" edito da Valentina Trentini editore. L'autore ne ha parlato a Comano Terme con Fausta Slanzi: genesi del libro e soprattutto le storie che contiene sono state illustrate al pubblico delle Terme lo scorso 14 agosto.

Il titolo - a ben vedere - sta alla base di ogni scelta d'amore ma in realtà riassume quell' itineranza che il libro ricerca ed evidenzia quasi a dire che l'amore - ad ogni latitudine lo si viva - è quel momento di magico assoluto che i luoghi possono rendere magici ed eterni.

E tuttavia la dimensione di colui o colei che ama è dimensione antropologica per eccellenza.

Le storie assomigliano a veloci acquerelli, quella particolare forma d'arte che della leggerezza e della sintesi ha fatto le proprie regole basilari.

Ma all'autore sta in realtà a cuore un paragone ancora più calzante: quello con la canzone e nello specifico di quel particolare tipo di canzone d'autore così tipica nella musica italiana. E c'è una ragione formale che spiega anche l'origine, assolutamente casuale, del libro.

"Questi racconti avevano in realtà preso corpo per il blog Tempi e Modi, ma la rete ha tempi e modi diversi: il lettore è veloce, spesso casuale, spesso del tutto disinteressato" spiega Marco Pontoni "e così dovevano necessariamente esser brevi".

Chi scrive sa che la vera bravura alberga nella capacità di fare di poche righe una trama intensa. E in questa  sfida di riuscire a catturare e affascinare il lettore occasionale, Pontoni si rivela ottimo affabulatore.

Il microcosmo di intimità, spiata e narrata "dentro" le storie e "tra" le righe, fa venire in mente certi assoluti musicali della canzone d'autore italiana.

Viene in mente quella ballata che De Gregori scrisse narrando di un carcerato che ordina un caffè corretto e tossisce discreto. Finalmente fuori e libero come una bandiera al vento, assapora la libertà nello stupore di sentirsi dir 'grazie' dopo aver pagato il caffè o nella possibilità di inviare  agli amici di un tempo una cartolina. Può finalmente vendere, comprare "...farsi una donna se vuole e affittare una stanza con vista sul mare, nessuno lo può condannare per quel poco di voglia rimasta di fare l'amore".

Descritto come un cane nella pioggia, "quest'uomo se ne va".

Ecco, ritroviamo questa struggente abilità di entrare nelle pieghe della vita, anche nel piccolo e fornitissimo libro che espone vite, amore, illusioni e disillusioni nel raggio di un breve racconto.

Portato dentro queste vite raccontate in rapide pennellate, il lettore vaga con la mente e con l'anima, compiendo un viaggio metaforico che inevitabilmente fa i conti con convenzioni, tradizioni e abitudini diverse.

Perle di vita dentro un format – il racconto -non certo facile: riesce solo a chi maneggia le parole con la capacità di costruire una prosa intensa e al tempo stesso naturale.

L'autore è del resto un giornalista appassionato alle storie di senso. Nato a Bolzano, Marco Pontoni ha scelto uno pseudonimo che proietta sulla beat generation non per nascondersi ma per prendere la giusta distanza dal narrato.

Nei suoi  "Short Cuts" (tagli corti) ci sono dialoghi rapidi ed essenziali dal sapore metropolitano, tipici della letteratura americana a cui la firma esotica  sembra in qualche modo occhieggiare.  Dialoghi che offrono una breccia attraverso la quale il lettore può immaginare, sbirciare, cogliere la storia.

Sono squarci su vite e sentimenti, frammenti di umanità che ama e si appassiona, si illude e si disillude.

Da Gerusalemme a Londra, da Istanbul a Riva del Garda, il gioco narrato da Henry J. Ginsperg si fa spesso amaro, si intreccia su ricordi e passioni e multiformi forme e modi di amare.

Ma lui-lei-l'altro non sono affatto la rigida regola che governa il libro, che non si sofferma soltanto sull'amore di coppia e sull'eros, ma si allarga a dimensioni più ampie: la pace e la guerra, ad esempio, con gli inevitabili strappi che simili situazioni producono.

E tutto scivola veloce, tra Bologna e Firenze, Atene e Lisbona.

Il mix ha avuto fortuna sul web e il libro vive ancora nella rete dove la diffusione si è avvalsa anche di una singolare e intelligente promozione.

"In fase di lancio a chi acquistava il libro abbiamo chiesto se fosse disposto a ricevere una seconda copia in omaggio con l'obbligo di lasciarla a disposizione di occasionali lettori in città del mondo, fornendoci una traccia fotografica del suo viaggio nel mondo”.

Una forma di cross- booking che conferisce ad un libro sulla vita (e quelle vite coinvolte nel magnifico viaggio che solo l'amore riesce ad innescare) un'occasione di scambio e condivisione originalissima.

E così è anche il libro a dire "Vengo via con te": al suo prossimo lettore.
C.Perer



< Nella foto: l'autore Henry J. Ginsgerg, alias Marco Pontoni. In questa pagina anche le immagini inviate (dal mondo) dai lettori web che hanno accettato di acquistare una copia in rete, ricevendone una copia omaggio da lasciare ad altri occasionali lettori. Una formula promozionale originalissima di cross-booking fotograficamente documentata e pienamente coerente con lo spirito del libro: in viaggio.

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