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Arte e cultura

I maggiori musei italiani a guida straniera

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Novità

Gli italiani che tornano dall'estero sono 4 : Bagnoli, Gennari Santori e D'Agostino che rientrano dagli Stati Uniti e Degl'Innocenti dalla Francia.

Gli stranieri che arrivano a guidare la cultura italiana sono invece 20: 10 uomini e  10 donne.

Tra questi la tedesca Cecile Hollberg, 48 anni, storica e manager culturale tedesca che andrà alle Gallerie dell'Accademia di Firenze, James Bradburne, 59 anni, nato in Canada ma di nazionalità britannica per Brera, Sylvain Bellenger, storico dell'arte francese per Capodimonte. La nomina più inattesa è agli Uffizi, dove il direttore Antonio Natali deve cedere il passo ad un esperto di arte fiorentina che arriva da Friburgo in Germania, Eike Schmidt, 47 anni.

Sembra la risposta del ministro Franceschini all'impietosa classifica che qualche mese fa sentenziò un triste primato. l'Italia non figurava tra i primi 20 musei al mondo.La prima realtà museale italiana è il Colosseo: stacca ogni anno 6 milioni di biglietti, seguito - a grande distanza - da Pompei: 2,5 milioni. Gli Uffizi, con poco più di 2 milioni di biglietti staccati in un anno sono la terza realtà.

Il museo più visitato del mondo, con 9,3 milioni di biglietti staccati all’anno, resta il Louvre. Il rapporto Tea-Aecom Global Attraction Attendance Report afferma che dopo quello di Parigi c’è il Museo Nazionale di storia naturale di Washington e quello nazionale cinese di piazza Tienanmen, a Pechino.

Gli italiani non figurano tra i primi 20 classificati. E' quarto lo Smithsonian National Air and Space Museum di Washington, quinto il British Museum di Londra, vengono poi il Metropolitan di New York, la National Gallery di Londra, i Musei Vaticani, il Museo di storia naturale di Londra e quello di New York.

Tra i primi 20 musei al mondo ci sono pertanto 6 musei statunitensi, 6 britannici, 3 francesi, 2 cinesi, 2 di Taiwan e 1 di Città del Vaticano.

Problemi legati alla valorizzazione del nostro patrimonio e l’incompetenza manageriale di alcune istituzioni, sono secondo gli esperti le ragioni per cui non riusciamo ad attrarre. Ma un piccolo miracolo italiano c'è ed è il MUSE di Trento: ha staccato 1 milione di biglietti in poco meno di due anni. Se mantiene il trend entrerà prima o poi nell'Olimpo dei musei più visitati.

Il Ministero di recente ha messo a punto anche un programma per il rilancio. Investirà circa 491 milioni di euro per rilanciare il turismo nel Sud Italia, in particolare in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Il piano 2014-2020 è il primo Pon: Programma Operativo Nazionale, cofinanziato dai fondi strutturali europei e presentato oggi al Mibact dai ministri Dario Franceschini, turismo e cultura, e Graziano Delrio, trasporti e infrastrutture

Gestito dal Mibact, il Pon rende operative le scelte sancite dall’Accordo di Partenariato tra l’Italia e la Commissione Europea. L’accordo individua tra gli obiettivi la protezione, promozione e sviluppo del patrimonio culturale, considerato decisivo per lo sviluppo del Paese in quanto fattore cruciale per la crescita e la coesione sociale e per le ricadute positive sull’industria turistica.

“È il primo programma interamente dedicato alla cultura – ha detto Franceschini -. E, per la prima volta, mentre si restaura e si tutela un bene culturale si penserà a come farlo rendere in termini di presenza”. Tra gli interventi programmati ci sono quelli sulla reggia di Caserta, a Pompei ed Ercolano e sui castelli svevi di Bari e Trani, ma nel complesso nelle cinque regioni sono stati individuati 60 “attrattori culturali”.

18 agosto 2015



 

 

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