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Bitcoin, salverā l'economia?

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Rivoluzioni in portafoglio

(22 ottobre 2016) - E se la soluzione fosse investire davvero in denaro che non c'è? Che l'interesse sia alto, molto alto, lo ha dimostrato una conferenza organizzata qualche giorno fa a Rovereto dalla Associazione Civici per Rovereto sul tema "Criptovalute: tra inganni ed opportunità". Risultato: Urban Center stracolmo e gente in piedi ad ascoltare come funziona il Bitcoin, la moneta....che non c'è.

Anzitutto un dato: il trentino è al terzo posto in Italia dopo Milano e Roma in numero di esercizi che accettano i bitcoin, la moneta virtuale che potrebbe scalfire il regime euro. Il tutto è partito da un "caso". Quello di Christopher Koch cinque anni fa spese 24 dollari per comprare 5000 bitcoin: ad aprile del 2013, dopo essersene dimenticato, scoprì di avere 1,1 milioni di dollari. Con quei soldi ha comprato casa.

Marco Amadori di FBK lavora da tempo al progetto Pagoinbit ed ha creato un sito dove si raccolgono le adesioni dei commercianti disponibili ad accettare pagamenti virtuali. Rovereto ha la maggiore densità di bitcoiner. La moneta - ha spiegato a Rovereto - è un codice. Con Bitcoin si intende non solo la moneta, ma anche una rete di pagamento (opera da 7 anni senza interruzioni) e un database permanente che alla fiducia sostituisce il valore oggettivo senza rischio di controparte.

"Bisogna tenere presente che il 52% del mondo non ha banche e servizi finanziari, ed è senza identità. Ebbene mentre altrove la carta di identità è fondamentale, il bitcoin viene accettato anche dagli sconosciuti. Prima cosa da fare? Accettarlo: viaggia sulla rete del valore, è innovazione e fa notizia" ha detto Amadori che poi ha anche spiegato cosa sono gli "altcoin" ovvero cloni software, spesso vere e proprie truffe.

Al dibattito moderato da Ivo Chiesa, c'era anche Geremia Gios presidente della Cassa Rurale di Rovereto e docente di economia. "Sono qui anche per imparare" ha esordito. "Il Bitcoin segna il passaggio dalla autorità della finanza agli algoritmi della matematica, la Banca d'Italia ne sconsiglia l'uso alle banche ma è anche vero che 1 transazione su 4000 sia in Bitcoin". Può sembrare poco, in realtà è già molto per una criptomoneta che sfugge alla Banca Centrale UE.

La moneta si basa sulla crittografia (per rendere sicura la nostra attività in rete) e sulla firma digitale che assicura autenticazione, il non ripudio (il firmatario é certo) e integrità. Negli ultimi mesi, questa nuova moneta è diventata sempre più importante, ma pochi ne conoscono i meccanismi e il funzionamento. Va intanto detto che ha reso il costo dei trasferimenti di denaro infinitamente basso e ha aumentato la sicurezza delle transazioni, perché chiunque voglia rubarli deve risolvere un difficile problema matematico.

E' di origine giapponese: Satoshi Nakamoto è lo pseudonimo dell'inventore della criptovaluta. Le teorie sulla vera identità sono numerose: non è certo se si tratti di una persona o un gruppo di persone.

Resta un dato evidente: che la moneta funziona, senza che uno Stato o una Banca Centrale  la governi. Il pagamento non è fantasma: sul conto corrente la transazione viene completata con gli euro. Tra l'altro il pagamento è a zero commissioni. I soldi accettati dal commerciante vengono scambiati in Internet, non seguono i circuitoiBancomat o le carte di credito.Certamente qualcosa di nuovo e innovativo che potrebbe avere un proprio indotto sul mercato dell'innovazione. Quello che manca ancora sono i bancomat sul territorio, ma presto arriveranno anche quelli.

Può inquietare che la creazione di bitcoin non sia legata alle politiche economiche di una Banca Centrale: chiunque infatti può "coniare" a patto di avere ottime competenze informatiche, una buona connessione internet e soprattutto di essere in grado di risolvere un problema matematico estremamente complesso.

All'inizio i Bitcoin erano usati e accettati soltanto da siti di commercio elettronico ben oltre i limiti della legalità; ora invece esistono esercizi commerciali che accettano pagamenti in bitcoin. Il valore di questa moneta ha fluttuato tantissimo e continua a farlo, ma l'aumento del volume degli scambi l'ha reso un fenomeno mondiale di cui governi e Banche Centrali stanno iniziando ad occuparsi.
O a....preoccuparsi. Di certo è iniziato un nuovo orizzonte economico.

ottobre 2016 - www.giornalesentire.it

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