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Arte e cultura

15 mostre per il Maxxi 2017

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Omaggio a Zaha Adid

Quindici nuove mostre, con il tributo a Zaha Hadid e Piero Gilardi, il focus su Beirut e un omaggio ad Einstein con Tomas Saraceno.

Il Maxxi ha presentato la sua programmazione per il 2017, una vera e propria "rivoluzione creativa" che triplica gli spazi per la collezione permanente, con il nuovo allestimento The Place To Be e una generale revisione di usi e funzioni dello spazio museale.

E c'è una novità: il lancio della prima web tv nei musei d'arte contemporanea, la Jack Contemporary Arts Tv, che già coinvolge 14 istituzioni.

Dopo un 2016 di forte crescita (+33% di biglietti) che lo ha visto impegnato nella migliore performance italiana in materia di contemporaneo, il 2017 del Maxxi, presentato dalla presidente della Fondazione Maxxi, Giovanna Melandri, arte dalle origini - o meglio - dalla sua stessa nascita e dalla "mamma" del museo,  portata via troppo precocemente da un attacco di cuore a seguito di una banalissima bronchite lo scorso anno: Zaha Adid. Con lei si chiudeva la vicenda di una vera prima donna nel mondo dell'archtettura dove ha lasciato un segno indelebile a soli 65 anni.

Nata a Baghdad, in Iraq, da una famiglia benestante (il padre era un ricco industriale e un importante politico) e cresciuta in uno dei primi edifici bauhaus di ispirazione a Baghdad, si era laureata in matematica prima di appordare alla architettura

Dopo la sua prima laurea alla American University di Beirut, si trasferisce in quell'Europa che la sua famiglia aveva sempre amato come clima intellettuale ed è a Londra che frequenta la Architectural Association, dove ha incontrato Rem Koolhaas, Elia Zenghelis e Bernard Tschumi.

Forte il sodalizio con Peter Rice, che incontra dopo aver lavorato con i suoi ex professori, Koolhaas e Zenghelis, presso l'Office for Metropolitan Architecture (OMA), a Rotterdam, nei Paesi Bassi, diventando socia nel 1977.

Nel 1994 diventa anche lei docente alla Graduate School of Design dell'Università di Harvard, dove occupa la cattedra che fu di Kenzo Tange. Nel 1980 fonda il suo studio, con sede a Londra. Dagli anni ottanta insegna alla Architectural Association. Disegna e progetta. Dalla sua matita nasce il Maxxi di Roma e uno dei 7 musei della Montagna di Messner.

Nel 2016 a 65 anni un ricovero all'ospedale a Miami per bronchite ha un esito drammatico: Zaha Hadid, muore.
Il Maxxi che lei ha disegnato e costruito le rende omaggio quest'anno, ad un anno dalla sua scomparsa.


www.giornalesentire.it - 2017

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