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Scienza e ricerca

Monclassico ha la meridiana del terzo Millennio: antichissima

Monclassico ha la meridiana del terzo Millennio: antichissimaMeridiana_Cattedrale.jpgCamera_oscura_1.jpgCamera_oscura_5.jpgMeridiane_sdm_005.jpg
misurare il Tempo col Sole

Nella Cattedrale Metropolitana della Santa Vergine Maria Assunta di Palermo, da più di duecento anni, una meridiana segna il passare del tempo e delle stagioni. Venne realizzata tra la fine del ‘700 e gli inizi dell’800 su suggerimento del fondatore dell’Osservatorio Astronomico Giuseppe Piazzi il quale propose di inserire nella struttura una meridiana a pavimento, in modo tale da introdurre la Sicilia nella nuova era del tempo standard europeo. E' la meridiana a “camera oscura” (vale a dire, costruita in interno) per funzionare deve aver luce tutto l’anno e in ogni momento del dì. Quella di Palermo è lunga più di 21 metri. Lo gnomone, vale a dire lo strumento per misurare l’ora, è un foro situato in una cupola della navata laterale destra che proietta il sole lungo l’asse della meridiana, adornata con i simboli zodiacali.

Sviluppatasi per lo più tra il 1450 circa e il 1700, questa tipologia di orologio solare è calcolata sulla base di complessi calcoli matematici e fu utilizzata per verificare e confermare leggi della fisica e dell'astronomia. Una venne realizzata nel 1655 all'interno della chiesa di San Petronio a Bologna dall'astronomo Giovanni Domenico Cassini. Essa aiutò a confermare la correttezza delle leggi di Keplero e della riforma del calendario, avviata nel 1582 da Papa Gregorio XIII.

Tracciata sul pavimento, la meridiana per poter funzionare deve contare sull’apporto di luce durante tutto il periodo dell’anno e in ogni momento della giornata. Dal piccolo foro, posto sulla parete, entra l'immagine del sole che colpisce la linea oraria del Mezzogiorno del Tempo Vero Locale. E così accade anche a Monclassico.

Un nuovo orologio solare a Monclassico, in provincia di Trento, segna il passare del tempo e delle stagioni. La meridiana "a camera oscura" è uno straordinario strumento, che oltre a misurare il trascorrere delle ore, è un vero e proprio laboratorio astronomico capace di indicare il periodo esatto dell'anno. Un calendario, che fa della meridiana "a camera oscura" calcolata dallo gnomonista Giuseppe De Donà una particolarità quasi unica nel suo genere. In Italia e in Europa, se ne contano infatti pochi esemplari.

«È un sogno che diventa realtà» hanno commentato il sindaco di Monclassio Carlo Alberto Ravelli e Monica Tomasi, presidente dell'associazione "Le Meridiane". Dal 2001, l'associazione promuove un progetto di crescita culturale e artistica dei paesi di Monclassico e Presson che oggi trova la sua concretizzazione nel percorso di valorizzazione delle cinquanta meridiane realizzate sulle abitazioni e sugli edifici privati dei borghi.

Finanziato con i fondi del Leader Val di Sole, il percorso conduce alla scoperta di queste opere d'arte deputate a segnare il tempo attraverso i punti informativi, le aree attrezzate, e gli speciali luoghi di attrazione, che danno vita a un museo a cielo aperto. Si tratta di un primo intervento che si concluderà l'anno prossimo con la creazione di una meridiana orizzontale nella zona vicina alla stazione del tram e con la sistemazione degli attracchi rafting. Da anni il fascino senza tempo degli orologi solari, unito alla bellezza regalata da artisti trentini, italiani e stranieri, hanno reso le meridiane di Monclassico e Presson una delle visite guidate più apprezzate dai turisti che frequentano la Valle di Sole. Da qui l'idea di rendere fruibile in modo semplice ed immediato un patrimonio dal valore artistico e culturale. Il percorso conduce infatti alla scoperta delle cinquanta meridiane, poste sulle abitazioni private e sugli edifici pubblici dei due borghi, ormai noti per essere "i paesi delle meridiane artistiche". I turisti o i semplici passanti potranno conoscere le opere d'arte deputate a segnare il tempo attraverso i punti informativi, le aree attrezzate, e gli speciali luoghi di attrazione che scandiscono il cammino.

Un vero e proprio museo "en plein air" che evoca la forza della tradizione, dell'indagine storica e della ricerca scientifica e si apre ai più moderni strumenti multimediali, come pocket pc, touch screen, un sito web e applicazioni "mobile" per smartphone e tablet. Un modo per imparare l'arte di misurare il Tempo grazie ad un amico che da sempre ci segue e sostiene: messer Sole.
22 agosto 2014

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