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Scienza e ricerca

Conservare bene il vino rosso: in casa invecchia di più

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La ricerca

Che il vino si conservasse meglio in cantina piuttosto che in appartamento già si sapeva. Ma ora dalla Fondazione Edmund Mach arriva un’importante conferma scientifica che spiega perché e quanto l’età chimica cambia nei diversi ambienti facendo scoprire inaspettate reazioni e nuovi composti.

Bisogna conservare il vino in luogo idoneo. “Sei mesi in appartamento fanno raggiungere al vino una età chimica che corrisponde ad un affinamento di due anni nelle condizioni ideali di cantina” spiega Fulvio Mattivi, coordinatore del Dipartimento qualità alimentare e nutrizione, e autore della pubblicazione “L’influenza della conservazione sull’età chimica dei vini rossi”  pubblicata in questi giorni sulla rivista Metabolomics.

L'età chimica del vino accelera di ben quattro volte a casa: molte decine di composti cambiano concentrazione partecipando a reazioni indotte dalla temperatura. In particolare la conservazione domestica induce la formazione di composti, mai osservati prima, che nascono dall’unione tra i tannini e l’anidride solforosa, e una classe di pigmenti del vino, denominata “pinotine”, che fa evolvere il colore del vino verso toni più aranciati. Aumentandone, appunto, l’età chimica.

La ricerca è stata finanziata dal Ministero, 400 bottiglie di vino monitorate. La ricerca,...


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