Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Viaggi

Quando il viaggio inizia e termina...in macelleria

Quando il viaggio inizia e termina...in macelleriadegustazione.jpgDSC_0055.jpgDSC_0057.jpgDSC_0059.jpgLuigi_Valline_macelleria_Bonat.jpgMacelleria_bonat_giornale_sentire.jpg
Eccellenze del Primiero

Prati verdi, boschi con alberi altissimi, vicoli stretti tra case antiche, cataste odorose di legno, vecchi fienili e stalle, finestrelle orlate di pizzi. A Mezzano, dove sventola la bandiera dei Borghi più Belli d’Italia, il ritmo delle giornate scorre senza fretta, gente saggia, innamorata della propria terra e decisa a non abbandonarla custode delle tradizioni e dei mestieri di oggi e di domani. Un’eredità preziosa che molti giovani condividono con fierezza e orgoglio taluni come “figli d’arte”.

E' il caso di Luigi Valline, mente artistica e brillante che dopo aver sfogato per anni la propria creatività dietro un obiettivo fotografico e ai fornelli, si è reinventato macellaio ed è riuscito a tirar fuori la poesia anche dalla carne. La sua macelleria rilevata nel 2005 dalla storica e tradizionale attività Bonat, è una galleria di  capolavori pensati e curati con amore, di grande qualità, genuini e originali. Lui spiega ad ogni cliente – ed è felice di farlo - come nascono e perché sono unici.

L'ingrediente “segreto” è duplice: la passione del Valline e il sale integrale dell’Himalaya, i cui grani rosa sono rigorosamente macinati a pietra per mantenerne inalterato il Ph. Lavorare così carni e salumi permette al nostro macellaio-poeta di non addizionare e “corrompere” la materia prima, sceltissima e genuina. E poi l’animale, di cui viene garantita tutta la filiera (provenienza, allevamento e scheda tecnica di alimentazione). Dal Valline la carne arriva appena macellata, senza transitare in celle altrui e la sua è speciale, con un sistema di aereazione ad hoc che influisce positivamente sulla frollitura.




> il prezioso sale rosa dell'Himalaya
(foto c.perer)





Lui è di fatto uno chef che però preferisce definirsi uno “sperimentatore”: la sua mortandela, salume tipico non insaccato, è lavorata col ginepro, oppure col pepe, al peperoncino o alla prugna oppure ancora ai funghi porcini locali; a seconda del gusto, infarinate con farina di mais o crusca. La lonzetta viene macerata con le mele meno belle da vedere ma gustosissime da mangiare. La carne salada e il guancialetto si sciolgono in bocca, e sono deliziose con il pane caldo.

Tra la selvaggina anche i filetti di cervo e il capriolo al Prosecco e in succo e scorza d’agrumi, per finire allo speck, la pancetta, cotechini, salami, salamini e soppresse. Ma dal Valline è anche bello entrare per degustare. a forno (dove campeggiano le torte caserecce della moglie) accompagna speciali pani importati direttamente da Norimberga (Germania) e cotti nel suo forno.

Non è enorme la macelleria Bonat, ma c’è tutto quel che serve: in un angolo, rigorosamente a vista, anche la cucina dove preparare piatti pronti e confezionare per esempio i meravigliosi, tondi canederli tutti naturali e senza pan grattato. Luigi sa fornire dettagli importanti e scientifici su una corretta alimentazione, è loquace ed ha il cuore  tenero, tenerissimo: come le sue carni.

Qualcuno riferisce che si commuove per i disegni che i bimbi dedicano al macellaio del paese, e che lui posta nel suo blog dove elargisce anche consigli preziosi per la cottura della carne. Dunque chef-fotografo-macellario blogger  e non solo: informatico e sviluppatore di siti, e sicuramente anche poeta del buon vivere e della gioia di vivere. La prova viene da un'altra delle sue vite: quella di musicista e compositore da autodidatta.
Mezzano (Tn) 18 agosto 2015








MEZZANO su Giornale SENTIRE
www.macelleriabonat.com
 

Viaggi

Viaggi

banner.jpg colore_rosso.jpg 185x190.gif banner_gusti.jpg viaggio_2.jpg banner_hotel.jpg logoViaggiareSicuri.jpg