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Arte e cultura

Tiziano, nella sua Pieve

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stampe preziose

Chi vuole studiare Tiziano sa dove andare: a Pieve di Cadore, suo paese natale.

Lì infatti si trova il prestigioso nucleo di 150 stampe tizianesche dal XVI al XIX secolo raccolte nel corso di un decennio da un collezionista e antiquario padovano che è stato acquisito nell'agosto 2013 dal Centro Studi Tiziano e Cadore.

Si tratta di un patrimonio artistico e storico-documentario di grande valore che è arrivato a Pieve di Cadore paese natale del maestro, in occasione della mostra “Tiziano Venezia e il papa Borgia” .

Ruolo sicuramente determinante nella consacrazione della fortuna e nella diffusione della conoscenza dell’opera di Tiziano è quello svolto dalle opere a stampa e dalla riproduzione incisoria dei lavori del Vecellio, che ha consentito nei secoli di diffonderne e consacrarne ulteriormente la fama nel mondo e tra i posteri.

Il corpus, di notevole entità e prestigio, presenta pezzi che vanno dalla fine del Cinquecento a tutto l’Ottocento coprendo un arco assai ampio della fortuna iconografica del maestro - che giunge ad integrare in maniera massiccia il nucleo di incisioni tizianesche conservate presso la sede della Magnifica Comunità cadorina.

I materiali acquisiti sono stati oggetto di attento studio (in un incontro pubblico studiosi tizianeschi come  Francesca Cucchiara, Enrico Maria Dal Pozzolo, Lionello Puppi e Luigi Sapienza svoltosi nell’ambito dell’Estate tizianesca 2013, ne hanno descritto l'importanza).

Secondo gli ersperti sono estremamente importanti per la loro eterogeneità inoltre non mancano esemplari di notevole rarità come le due precoci riproduzioni cinquecentesche - l'una incisa da Martino Rota, l'altra edita dal Bertelli – della "Uccisione di San Pietro Martire", il capolavoro distrutto dal fuoco nella chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo a metà Ottocento o le due stampe di Valentin Lefebre ( una certamente di primo stato del 1680, l'altra di secondo datata 1749) dell' "Omnia Vanitas".

Grazie a questa acquisizione Pieve di Cadore è diventata uno dei centri più importanti nella ricerca e nella divulgazione dell’arte di Tiziano. 

 

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