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Arte e cultura

Rossella Biscotti ''L'avvenire è dei fantasmi''

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La mostra di Museion

di Corona Perer  -   Per Museion, Rossella Biscotti aveva già realizzato un progetto sul lager di Bolzano (2008) partecipando poi alla collettiva “The New Public” curata da Rein Wolfs nel 2012. Quando si trattò di ragionare sulla shoah altoatesina, l'artista aveva sfidato la sua vertigine e camminato sul muro dell’ex- Lager di Bolzano, per poi raccogliere le testimonianze e le storie degli abitanti del quartiere. Rossella Biscotti apparentemente è minuta , ma basta scambiare due parole per avvertirne la decisione.
"Ha una forza caparbia, coraggio e un rigore come pochi" afferma la direttrice Letizia Ragaglia.

Pugliese di nascita (classe 1978 come Chiara Fumai che espone invece nella project Room),  anche Rossella Biscotti vive e lavora a Bruxelles. Premio MAXXI nel 2010,  è una delle più interessanti della sua generazione. Ha esposto a dOCUMENTA (13), Kassel nel 2012, alla Biennale di Venezia (2013) e a Manifesta 9, Genk nel 2011.

Per la mostra allestita al quarto piano di Museion è interessante fare notare da subito che il suo progetto si interseca con quello della collega coetanea: Chiara Fumai che farà la guida alla mostra della Biscotti in un modo molto singolare (dando voce e corpo alla terrorista tedesca Ulrike Meinhof).

Entrambe sono di fatto due archeologhe. Rossella Biscotti frequenta la storia e la memoria per rileggere anche avvenimenti spesso scomodi per far sì che diventino riflessione sul presente.Le teste smembrate esposte da Museion, sono riproduzioni e sezioni anatomo-artistiche di un unico personaggio assai ingombrante Mussolini. E quella non meno imbarazzante di un Savoia. Il titolo della mostra è una citazione dal filosofo francese Derrida: "L'avvenire non può che appartenere ai fantasmi".

Perchè? Perchè passato e presente sono sempre coinvolti nella costruizone del futuro.
Tutto parte quando nei depositi del palazzo degli uffici dell’EUR a Roma, Biscotti ritrova le grandi sculture delle teste in bronzo di Benito Mussolini e Vittorio Emanuele III commissionate a Giovanni Prini e Domenico Rambelli per l’esposizione universale del 1942, poi annullata. Con un atto di rottura e sfidando la burocrazia, Biscotti è riuscita ad esporre le sculture dimenticate presso la fondazione Nomas a Roma nel 2009.

Ma la personale a Museion, la prima in un museo italiano, utilizza calchi in silicone delle teste dei due personaggi: sono frammenti, ma sono anche monumentali, simbolo di un periodo mai del tutto risolto (specie a Bolzano!).

Sono inoltre esposte lastre in piombo con le polveri da pavimento della prigione di Santo Stefano – primo carcere per ergastolani costruito nel 1793 sull’isola pontina ed un nuovo video per la facciata mediale di Museion. Infine l'artista porta "Note su Zeret”, appunti di viaggio alla grotta di Zeret in Etiopia, rifugio di un gruppo di sostenitori della resistenza etiope massacrati dalle truppe coloniali italiane nel 1939.

"Che si tratti dell’indagine sugli effetti psicologici dell’isolamento nel carcere o della riflessione sul concetto di monumento, o ancora dello scavo intorno al concetto di identità e storia - tutte le opere esposte hanno una innegabile componente socio-politica. Ciò nonostante, dalla mostra emerge anche quanto questo aspetto del lavoro di Rossella Biscotti sia intriso di una forte volontà evocativa e immaginaria" spiega la direttrice Letizia Ragaglia curatrice della mostra.
Bolzano,  gennaio 2015
 



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< Rossella Biscotti (foto O.Galletti)

 


EVENTI 2015 a MUSEION

Artiparlando:
11.06.2015, Lilli Hollein, Direttrice Vienna Design Week

La Collezione Museion: le nuove acquisizioni
21.03.2015 – 10.1.2016
a cura di Letizia Ragaglia

Martino Gamper “design is a state of mind”
Opening 05.06.2015
06.06.2014 – 13.09.2015
a cura di Martino Gamper
In collaborazione con Serpentine Galleries, London e
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Torino.

Maurizio Nannucci. Top Hundred
Opening 17.09.2015
18.09.2015 – 06.01.2016
a cura di Andreas Hapkemeyer
In collaborazione con Museo Marino Marini, Firenze

Cerith Wyn Evans
Opening 02.10.2015
03.10.2015 – 10.1.2016
a cura di Letizia Ragaglia
 

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