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Arte e cultura

Museion2017: partita la programmazione

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Bolzano

“Oggi non è più pensabile una totalità che non sia potenziale, congetturale, plurima…” –
Letizia Ragaglia, direttrice di Museion, riassume con le parole di Italo Calvino lo sguardo che intende mettere in luce con le nuove mostre del 2017. Rapportarsi al nuovo e alla differenza è una delle sfide cui l’attualità ci chiama a confrontarci quotidianamente.

Museion, lo farà come può farlo un museo d’arte contemporanea, e quindi ospitando mostre di ricerca. La programmazione 2017 potrebbe chiudersi in poche righe ma va spiegata. Gli eventi portanti coinvolgono l’artista Lili Reynaud-Dewar (La Rochelle, Francia 1975), Nicolò Degiorgis (Bolzano, 1985) curatore ospite 2017. Reynaud-Dewar apre la stagione con la sua personale TEETH, GUMS, MACHINES, FUTURE SOCIETY, mentre la mostra tematica “Hämetli et Patriæ” di Degiorgis inaugura il 15/09.

Quella di Lili Reynaud-Dewar a Bolzano è la prima personale in Italia dell’artista  che nel 2014 su invito del curatore ospite Pier Bal Blanc aveva realizzato per Museion il video “Live Through That ?!”, in cui ballava nuda attraverso le sale del museo vuoto. Il video è esposto fino al 17/09/2017 nella mostra “La forza della fotografia” sulle immagini fotografiche della collezione Museion, che rimarrà visibile per buona parte del 2017. Dal 23/03/2017 la mostra fotografica sarà arricchita da una selezione di lavori dalla Sammlung Goetz di Monaco delle artiste Diane Arbus, Nan Goldin, Ulrike Ottinger, Cindy Sherman.

Il tema dell’identità e quindi della diversità nelle sue sfaccettature è letto invece da Nicolò Degiorgis alla luce della più recente attualità in Europa, in cui globalizzazione e flussi migratori fanno emergere tutta la fragilità delle democrazie e dei valori liberali.
La mostra rilegge i concetti di “Heimat” e patria e si sviluppa attraverso una struttura dialettica, mettendo in dialogo concetti e qualità, anche opposti. “Hämatli & Patriæ” è preceduta dall’esposizione di diversi libri d’artista a Passage e, parallelamente, sul territorio altoatesino in luoghi esterni a Museion e connessi ai temi dei libri. Il primo libro, sulla Heimatkunde, vedrà coinvolta la scuola Alexande Langer di Bolzano - l’esposizione ha aperto il 27 gennaio parallelamente alla mostra di Lili Reynaud-Dewar.

Un’attenzione all’attualità nel programma espositivo, che è anche al centro del progetto “Paradise Lost”, curato da Frida Carazzato al Cubo Garutti. Fino al 17/07 sono ospitati in tre momenti espositivi tre progetti inediti firmati dai fotografi Diego Artioli (Bolzano, 1971), Ziyah Gafić (Bosnia-Erzegovina, 1980), Ludwig Thalheimer (Bolzano, 1961). 

Gioca invece sulla dialettica tra dimensione intima e spazio pubblico il progetto di Paul Thuile (Bolzano, 1959), che sarà esposto al Cubo Garutti dal 01/09 al 31/12/2017.
Pensare la diversità vuol dire fornire nuove immagini di pensiero e contro narrazioni. È quanto propone l’opera di Peter Friedl (Oberneukirchen, Austria 1960), di cui il 26/05 inaugura “Teatro”, la prima personale in Italia. All’interno della ricerca estetica dell’artista, l’idea del teatro rappresenta uno spazio mentale per mettere alla prova nuovi modelli di narrazione e raffigurazione. Il museo è dunque il palcoscenico per la messa in scena di esercizi d’immaginazione storica e politica. La mostra presenta video e installazioni, tra cui diverse opere note e nuovi lavori creati per l’occasione.

Continua l’indagine sulla Collezione. Entrare fisicamente in un’opera d’arte o trovarvisi sensorialmente immersi. È quanto propone la nuova mostra sulle grandi installazioni della Collezione Museion, che inaugura il 6/10. Prosegue così il percorso di approfondimento sui linguaggi della scultura con lavori dal carattere immersivo; in mostra installazioni di grandi dimensioni e opere luminose di artisti come Massimo Bartolini, Monica Bonvicini, Angela Ferreira, Hubert Kostner, Matt Mullican, Otto Piene, Superflex e diversi altri. All’arte sottile, sull’affascinante filo tra percezione, testo e immagine di Irma Blank (Celle, Germania, 1934) sarà dedicata invece la mostra “Irma Blank: Scrittura e disegno” negli spazi della Collezione studio. A cura di Andreas Hapkemeyer, la mostra presenta oltre sessanta lavori su carta a inchiostro o acquerello, in gran parte provenienti dalla Collezione Museion / Archivio di Nuova Scrittura (inaugurazione 16/11/2017).

Il primo progetto si inaugura il 20/01 ed è intitolato “Phantasma”: una delle Project Room di Museion esterne, ospitata presso ZOTT Artspace Dolomites (San Cassiano), che vedrà esposte fotografie e installazioni video di Vera Comploj (Bolzano, 1983) e dipinti di Cornelia Lochmann (Bolzano, 1985).
L’attenzione alle realtà più vivaci e giovani del territorio e oltre prende forma, nel 2017, nella nuova collaborazione con 39NULL: il collettivo, nato come piattaforma per raccontare la vita culturale dell’Alto Adige e fuori dai suoi confini, curerà tre mostre presso la Casa Atelier dal 30/03 al 12/11/2017. Dal 09/02 al 09/03 lo spazio ospiterà invece le opere dell’artista Brecht Heytens, in residenza presso la ditta ewo, con cui Museion prosegue anche per il 2017 il rapporto di partnership.

Tornando all’interno del museo, ma rimanendo comunque sul filo delle collaborazioni, il 09/03 inaugura la mostra nata dal progetto europeo “Museum as Toolbox”, che ha visto Museion collaborare con Kunsthaus Graz (Austria), KUMU Tallinn (Estonia), MSU Zagreb (Croazia) e MS Łódź (Polonia). Al centro del progetto la comunicazione tra il museo d’arte contemporanea e i giovani – a Bolzano un attivo gruppo di giovani, in cui sono stati coinvolti anche i migranti, ha lavorato a fianco dell’artista Marcin Polak, ospitato proprio a Museion. Le opere dell’artista polacco saranno esposte nella sala multifunzionale insieme a quelle di Oaza Collective, Aldo Giannotti, Lasnaidee, Luigi Coppola.

La serie di conferenze artiparlando, in collaborazione con UNIBZ, prende spunto dall’attivazione del curriculum in Arte nel Corso di Laurea in Design e Arti della Libera Università di Bolzano e avrà come tema il rapporto tra arte e design. Apre il ciclo, il 02/02,
Stephan Schmidt-Wulffen, Preside della Facoltà di Design e Arti, unibz, a cui seguono l’artista e architetto Gianni Pettena (16/03), l’artista Manfred A. Mayr (27/04) e Angelika Nollert, Direttrce Neue Sammlung, München (18/05).

Prosegue infine nel 2017 un fitto calendario di offerte e appuntamenti dedicati ai diversi pubblici – comprese le fasce sociali più sensibili. Sono oltre 40 i formati di mediazione proposti da Museion per avvicinarsi all’arte contemporanea, diversi con cadenza settimanale e a ingresso libero: dalla visita gratuita del giovedì ai dialoghi sull’arte, dagli incontri “Nel contesto” al racconto-incontro di gruppo fino ai programmi per le scuole e formazione per insegnanti. Nel 2017 continuano inoltre gli incontri della serie “Dove immagini di essere?” dedicate ai migranti.

Continueranno ancje i progetti di cooperazione con Südtirol Jazzfestival Alto Adige, il Festival di Musica Contemporanea Bolzano, Transart, Art May Sound, Bolzano Film Festival. Continuano inoltre i consueti appuntamenti con la Lunga Notte dei Musei di Bolzano, le iniziative con AMACI (Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani) come l’Educational Day (09/04) e la Giornata del Contemporaneo (14/10). Tante le giornate di porte aperte, tra cui la Giornata internazionale dei musei promossa da ICOM (21/05), F@mu, giornata delle famiglie al museo (08/10) e la Giornata internazionale delle persone disabili (03/12/2017).

www.giornalesentire.it - gennaio 2017

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