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Arte e cultura

Carol Bove e Carlo Scarpa, due mondi in uno

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Museion su SENTIRE

Lui Carlo, Lei Carol: in pratica un anagramma. Due linguaggi diversi, due epoche storiche, due generazioni, due mondi uno dei quali non c'è più. Eppure l'artista americana e l'architetto italiano sembrano pescare dallo stesso vocabolario.
La mostra “Carol Bove/Carlo Scarpa” che Museion inaugura a Bolzano è una nuova tappa del cammino di riletture storiche ed è l'unica tappa italiana della mostra curata dal prestigioso Henry Moore Institute di Leeds e in collaborazione con il Museum Dhondt-Dhaenens, Deurle, Belgium.

Per la prima volta  riunisce le opere dell’artista americana (classe1971, nata a Ginevra, ma operativa tra Brooklyn e New York) con le teche, i mobili, le installazioni create dal celebre architetto veneziano Carlo Scarpa (Venezia, 1906 – Sendai 1978) per allestimenti espositivi, sculture e prototipi. Proprio per il loro uso sono tutti arredi esposti in pochissime occasioni precedenti. Più di 20 i lavori in mostra provenienti da collezioni private e da istituzioni come il Museo di Castelvecchio di Verona e la Gipsoteca Canoviana di Possagno.

L'allestimento molto minimale, curato dal giovane e preparatissimo Pavel Pys (Henry Moore Institute) trova in Museion la casa e gli spazi ideali per muovere un importante riflessione: sul senso dello spazio, degli oggetti, sul ruolo della scultura e alla fine anche...


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